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11.1.14

Ritratto impietoso di disastro annunciato. I nuovi numeri sulla differenziata forniti dal Comune e la prova matematica del fallimento integralista a Casalecchio

Questa volta il blog ha fatto aspettare i propri lettori per quasi un mese: la verita' e' che in periodo di feste si ha voglia di immergersi in atmosfere diverse da quelle della quotidianita' piu' sgradevole e sgradita. Che comunque ha costretto molti di noi casalecchiesi a considerare un problema il menu di pesce delle Feste, o a sbarazzarsi con difficolta' degli imballaggi piu' ingombranti di regali e confezioni, sognando qualche personaggio natalizio, fosse pure l'asinello del presepe, che soave sussurrasse: “Non e' poi cosi' grave...”. 
Passate le feste e diventati tutti un po' meno disponibili, forse perche' arrivano le tasse comunali da pagare e sono sempre piu' salate, noi cittadini torniamo a chiederci che specie di servizi stiamo pagando, quale sensibilita' ha l'amministrazione che ogni giorno decide per noi. Poteva mancare, a questo punto, il contributo del blog? No di certo, ed ecco allora un "sostanzioso" commento al giunta-pensiero sui risultati del porta a porta integrale, che speriamo non deludera' gli aficionados di “Mi rifiuto!”.

Il giunta-pensiero in questione e' stato profuso su “Casalecchio Notizie” di dicembre 2013. Noi evidenzieremo i fatti, e l'organo dell'amministrazione comunale ci fa felici in questo senso, fornendoci i numeri - peso e percentuale - della differenziata casalecchiese. Numeri che riportiamo qui sotto (da p.20) e che quantificano totale, differenziato e indifferenziato raccolto a Casalecchio nel semestre aprile-settembre 2013, a confronto con gli anni 2012 e 2011. 

Da "Casalecchio Notizie", dicembre 2013

Abbiamo analizzato questi dati, poco pero', perche' davvero poco basta a rivelare la catastrofe annunciata del progetto integralista approvato dalla giunta.

Prima evidenza: dopo un effimero balzo in avanti, avvenuto nel primo mese successivo all'imposizione del sistema dei bidoni, la percentuale di differenziata a Casalecchio e' andata in costante e ininterrotto calo fino al piu' recente mese disponibile. Maggio 73,29%; giugno 69,75%; luglio 68,62%; agosto 66,88%; settembre 64,88%, quest'ultimo addirittura sotto l'obbligo di legge... anche se ora fissato per gli anni futuri. Piu' di 8 punti percentuali di differenziata perduti in 4 mesi di tormento.

(Elaborazione LindaCivita su dati comunali)


L'amministrazione ha un bell'arrampicarsi sugli specchi evidenziando la media; o asteriscando, e viene da sorridere, che se togliessimo questa o quella frazione dall'indifferenziato il dato sarebbe un po' migliore. I numeri parlano da soli e dicono quello che sanno tutti: questo sistema, a Casalecchio, non e' adeguato e la gente se ne allontana sempre di piu'.

Seconda evidenza: il peso totale dei rifiuti raccolti nella nostra piccola citta' durante il semestre “dei bidoni” ha avuto un autentico crollo, inspiegabile sulla base di dinamiche ordinarie o anche della crisi. Stiamo parlando di una media di 339.485 kg in meno al mese, come dire 339 TONNELLATE mensili in meno da maggio a settembre e molto costante nei singoli mesi (vedere il grafico qui sotto). 
(Elaborazione LindaCivita su dati comunali)

Secondo i parametri del rapporto ARPA sui rifiuti 2012, questa quantita' e' stimabile nella produzione di oltre 7500 cittadini, pari al 21% degli abitanti di Casalecchio. Lo avevamo gia' notato e la stima fatta in maggio da questo blog, di 7-8.000 casalecchiesi che si rifiutano, sembra proprio aver colto nel segno.
Non so chi possa ancora affermare seriamente che i cittadini di Casalecchio sono “contenti” del porta a porta integrale. A casa mia, un quinto di cittadini che, pur protestando troppo poco, zitti zitti esportano costantemente i propri rifiuti laddove li lasciano vivere in modi umani significa che forse qualcosa non va tanto bene. E che qualcuno a Casalecchio era stato buon profeta, prima ancora che il nuovo sistema fosse lanciato sulle vite dei cittadini come un treno impazzito, guidato da un macchinista che non vuole ne' vedere ne' sentire. 

Potremmo continuare ad analizzare questi dati ma lasciamo questa fatica a chi lo desidera (per esempio: che cosa diventa il 65% ufficiale di differenziata quando manca un quarto dei rifiuti?). Secondo questo blog la situazione e' gia' chiarissima: il sistema ha fallito, si sta sgretolando ogni giorno che passa e l'ostinazione della giunta nel non voler apportare correttivi sostanziali avra' i risultati che merita. Buon anno, Casalecchio.



4 commenti:

  1. NON SE NE PUO' PIU'! Non ci sono altri commenti! Io non guarderò al partito, alle prossime elezioni, ma voterò anche un marziano se rimette i bidoni e la smette con tutte queste fregnacce!!!

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  2. Mi permetto di aggiungere un paio di commenti in linea col post:
    1. Fino a quando la giunta amica di Bologna (ma soprattutto i suoi abitanti) saranno disposti a tollerare la migrazione di rifiuti (e costi) nei propri cassonetti?
    2. Nel Casalecchio notizie c'è anche un interessante quadro costi relativo al 2013, ma non l'equivalente degli anni precedenti: sarebbe stato molto utile per verificare la differenza (in aumento o in diminuzione) del porta a porta col vecchio sistema, anche considerando il mancato conferimento del 20% dei rifiuti. Sarebbe infatti corretto da parte dell'amministrazione fare chiarezza non solo sugli obiettivi ambientali ma anche su quelli di bilancio, visto che altri metodi di raccolta non pongono questi due aspetti in reciproco contrasto, quello del porta a porta forse si (per l'incremento dei costi di raccolta), ma senza numeri questa è solo una supposizione...

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  3. Domanda: esistono i dati differenziati per tipologia di rifiuti?

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  4. Salve sig. Brandoli; i dati per tipologia di rifiuto a me noti sono quelli che ho citato in due post, http://rifiutarsibene.blogspot.it/2013/05/un-esercizio-interessante-i-numeri-del.html (primi 15 gg.) e http://rifiutarsibene.blogspot.it/2013/09/hocus-tantus-hocus-pocus-allegra.html (maggio). Provengono entrambi dal Comune ("Casalecchio Notizie"), che poi per quanto ne so non ne ha piu' forniti sui suoi organi di stampa.
    Sarebbe corretto, mi sembra, che Hera pubblicasse sul suo sito i dati di raccolta per comune, ma a quanto pare il nostro fornitore di servizi ha una concezione un po' diversa dell'argomento. Cordiali saluti.

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