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17.11.14

Hera, il giorno della vergogna


Con discrezione, quale piu' quale meno, oggi anche i maggiori quotidiani locali considerano un pesante dossier di cui fino a poco tempo fa solo pochi outsider dell'informazione e della politica bolognese si sono occupati col giusto impegno (per esempio, su sponde opposte, vedere qui e qui). Protagonista e' Hera, la potente multiutility dei rifiuti, acqua e gas della quale sono azioniste le amministrazioni locali (i cittadini!).


Il merito e' della trasmissione "Report" di Milena Gabanelli, che ieri sera ha coraggiosamente mandato in onda l'inchiesta "In buone acque", firmata da Emanuele Bellano.

Chi non la vede stenta a crederci, percio' i lettori sono invitati ad andarsi a scaricare il podcast sul sito di "Report" e ad ascoltarlo e leggerlo bene.

Fra gli addebiti mossi al colosso bolognese:

- aver concluso affari con la malavita organizzata (!!!);
- avere da anni oltre 1000 tonnellate di rifiuti tossici sotto la propria sede di viale Berti Pichat, senza provvedere alla bonifica (ma di aver provveduto - a quanto pare - sotto la palazzina dirigenziale!);
- e altro che il blog lascia alla curiosita' del pubblico.

Resta per i comuni cittadini l'indignazione, anche per i mancati controlli e la mancata informazione da parte dei soggetti pubblici (Comuni, Agenzie...) che dovrebbero garantire i cittadini.
Non i profitti ne' i parcheggi per i politici a fine corsa.


18.10.14

Non si lascia, si raddoppia! Il bidone condominiale per l'organico

E' uscita sul "Resto del Carlino" di ieri la notizia dei provvedimenti assunti dalla giunta il 25 settembre scorso. Diciamo subito che ci sono sicuramente dei passi avanti rispetto alle due principali criticita' del sistema ereditato dalla giunta Gamberini: stoccaggio dell'organico in casa; rigidita' e ristrettezza delle possibilita' di esposizione. E ne diamo atto a chi - a porte chiusissime - e' riuscito a strappare qualcosa all'ultra-ortodossa assessora verde Grasselli: la direzione e' quella giusta secondo le parole chiave a nostro parere piu' centrate: facile, flessibile, vicino, efficace.








Dal posizionamento di bidoni condominiali per l'organico derivera' liberta' totale di sversamento dell'organico dagli appartamenti e ne godranno in modo particolare tutti coloro che vivono in pochi metri quadrati, senza giardino o terrazza e magari con tempi di vita complicati.

Questo beneficio importante, pero', si otterra' soltanto se all'interno dei condomìni verra' trovato l'accordo sulla gestione del bidone. E qui le cose possono essere meno semplici: vuoi perche' la maggioranza condominiale potrebbe non raggiungere quella necessaria per l'assegnazione del bidone; vuoi perche', anche a bidone assegnato, la poesia della liberta' in appartamento dovra' incontrarsi con la prosa della gestione del bidone (120 litri di organico potenziale, che, notare bene, non verra' svuotato piu' spesso di adesso).

Chi sara' responsabile del bidone rispondera' per l'uso che ne faranno tutti i condòmini? Certamente lo dovra' lavare regolarmente, esporlo su strada negli orari giusti e poi riportarlo su suolo privato. Se non ci sara' un condòmino disposto a farlo, si potra' delegare questo compito ad altri esterni al condominio? Se si', quasi certamente non sara' gratis.
Inoltre, chi dispone di ampi spazi condominiali avra' probabilmente pochi problemi a collocare il bidone dove non rechi fastidio a nessuno, ma nel caso di spazi comuni "giro-palazzo", frequenti a Casalecchio, la situazione potrebbe essere molto meno semplice da gestire.
Ci auguriamo che questo non avvenga, ma ricordiamo che cosa rispose l'allora sindaco Gamberini durante una delle "animate" assemblee di presentazione del sistema attuale, a un cittadino che proponeva i bidoni condominiali. Piu' o meno: "Questo al momento non lo vogliamo fare, perche' l'esperienza di Sasso Marconi ha dimostrato che cosi' si puo' creare un'alta conflittualita' condominiale".

Ci chiediamo allora se non era - se non E' - proprio possibile sperimentare almeno alcune proposte degli altri soggetti politici di Casalecchio, che hanno all'attivo mesi di riflessione e di dialogo coi cittadini su questo tema; proposte ad esempio di isole ecologiche di quartiere, di isole interrate e di altro ancora.

In attesa che l'ascolto "si perfezioni", e che la giunta decida di uscire definitivamente dalla trincea, crediamo non sbaglino Erika Seta e gli altri soggetti politici che la appoggiano, a mantenere aperta per il futuro la possibilita' di lanciare il referendum tra i cittadini, cosi' da potersi piu' avanti esprimere almeno pro o contro il sistema che ci ha cambiato la vita quotidiana.

Per finire un dettaglio... che dettaglio ci pare non sia.
La giunta annuncia l'istituzione del "volontario ecovicino" "come sentinella attiva di caseggiato" (sic!).

In attesa di sapere esattamente quali funzioni dovrebbe svolgere questa figura, diciamo cosi', molto singolare, crediamo che il nome dell'"ecovicino" dovrebbe essere PUBBLICO per tutti i condomìni o gli altri ambiti sui quali il cui il comune gli affida competenze.


8.10.14

La mosca bianca


Ecco i commenti della politica locale sulla questione della differenziata, in Casalecchio News di ottobre. C'e' quasi da ringraziare la giunta... praticamente ha messo tutti d'accordo!!





Il PD ricopre il ruolo della mosca bianca: e' l'unico partito a parlare d'altro... Ma perche' accennare ai servizi che in futuro saranno gestiti dalla neonata citta' metropolitana? Per caso non c'Hentrera' l'inghippo?

Soprattutto attendiamo a breve il risultato della riunione dei capigruppo strappata alla maggioranza nella Commissione dell'1 ottobre. Da li' probabilmente si intuira' quanto potere il PD di Casalecchio lascera' ancora nelle mani della non eletta assessore verde Grasselli; e quindi se lo strumento del referendum popolare (gia' proposto del centrodestra) resta l'unica scelta possibile per chi vuole migliorare le cose.


P.S.: i commenti dei partiti non sono nell'ordine originale soltanto per ragioni di impaginazione. Pero' per una volta non ci pare male vedere il partito capofila del centrodestra sottratto al ruolo dell'eterno Calimero (in fondo alla pagina).



2.10.14

Quale democrazia? Bistrattata la Commissione ambiente


Lo abbiamo constatato: per la giunta di Casalecchio, il parere del 38% dei cittadini pesa zero.

Ma prima una piccola luce.

Ieri pomeriggio alla riunione della commissione ambiente sulla differenziata c'era il pubblico delle occasioni importanti. Circa cinquanta cittadini, nonostante il pessimo tempo, sono venuti ad occupare i seggi del pubblico, riempiendoli in gran parte! E' stato un successo di partecipazione notevole e raro per Casalecchio. La stampa presente ha scattato diverse foto e se domani uscira' un articolo su un quotidiano si vedra' bene qual'era la situazione. Il blog dice grazie a chi e' venuto accogliendo l'invito di questo blog, e grazie a tutti i soggetti politici che hanno diffuso la notizia della riunione – a volte anche rinviando al nostro zio Sam. Ma chi e' venuto non lo ha fatto per far piacere ad altri: per se' era importante, e per i propri cari!

Il presidente di commissione (dello stesso partito del sindaco) ha fatto un commento sulla notevole partecipazione del pubblico – perche', cari lettori, la presenza fisica della gente ha un grande peso sull'andamento delle discussioni; le semplici facce di cittadini qualunque come noi vogliono dire c'e' un problema vero... e quindi per favore la prossima volta “avevo un impegno senno' venivo” non lo vorremmo piu' sentire... impegni ne avevano anche tutti i presenti!

Il modo di procedere della giunta e' stato contestato sia da M5S, sia dalla lista civica Casalecchio, sia da Forza Italia. Cinque giorni prima di questa riunione sollecitata da mesi, e senza alcuna consultazione degli altri consiglieri per quanto se ne sa, la giunta aveva gia' deciso in splendido isolamento quali modifiche apportare al sistema. Non solo, le aveva gia' approvate (e non sono risolutive). Non e' davvero questo il modo di fare quando altre quattro forze politiche, e i cittadini che li hanno votati, lavorano a proposte da mesi. Non c'e' rispetto. Non c'e' ascolto alcuno.

E qui si apre il capitolo assessora. Preferiremmo certamente non dover ripercorrere i suoi interventi. La signora Grasselli, forse “forte” del ben 2,89% rimediato con la sua lista alle elezioni di maggio, ha opposto il niet a tutte, diciamo tutte, le proposte di tutti, diciamo tutti, i consiglieri esterni alla giunta. Perfino alla sperimentazione di un'isola ecologica del costo di 2000 euro (proposta Lista civica Casalecchio). Perfino alla moderazione, sempre piu' sbigottita col procedere della discussione, del portavoce del M5S, oltretutto vicepresidente della commissione ambiente. E naturalmente alla richiesta di Forza Italia di contribuire alla modifica del regolamento rifiuti.
Citiamo una sola frase della signora, ascoltata da oltre 60 persone:

“io ascolto la maggioranza... quella SILENZIOSA”.

Brava, assessore: una battuta degna di Toto'!

Pero' adesso che raccontiamo come vanno le cose a Casalecchio, preferiamo che non rida nessuno. Perche' questo e' successo: i rappresentanti del 38% dei casalecchiesi (somma degli elettori grillini, civici e di centrodestra) sono stati ignorati nella loro funzione propositiva rispetto alla giunta; sminuiti nell'esercizio delle loro funzioni in commissione; delegittimati da un'assessora non eletta, che ha espressamente detto piu' volte di voler ascoltare non loro, ma altri cittadini.





Non possiamo permettere che i rappresentanti di 7500 casalecchiesi vengano trattati in questo modo!! Persone che – le abbiamo ascoltate – si erano documentate sull'argomento, portavano proposte concrete e hanno parlato con rispetto e buon senso.

Non possiamo permettere che, calpestando loro, l'assessora e chi la sostiene calpesti anche noi!


(P.S.: all'inizio della riunione il sindaco ha tenuto a ribadire chiaramente che le multe proseguiranno...)


In coda: l'articolo e' uscito sul "Resto del Carlino" di ieri 4 ottobre. Il giornalista ha evidenziato note di colore (sui sacchetti portati in commissione) che questo blog aveva tralasciato per puntare a quello che a nostro parere era il succo dell'evento. Sul futuro della discussione, vedremo. La foto pubblicata - l'esposizione di un cartello di protesta da parte di alcuni presenti, verso la fine della seduta - ritrae l'aula quando parte del pubblico aveva gia' cominciato a tornare a casa; in effetti come abbiamo detto i cittadini erano piu' numerosi. Ma va bene cosi'...


28.9.14

Mercoledi' 1 ottobre, ore 15. Partecipiamo numerosi!



Mercoledi' 1 ottobre alle ore 15 in municipio (sala consiliare) si terra' finalmente la troppo a lungo rinviata riunione della commissione Assetto e Sviluppo del territorio sulla raccolta differenziata.
E' molto importante partecipare numerosi 1) per far capire alla giunta quanto ci interessa che i problemi siano risolti presto e 2) per capire che cosa succede!

P.S.: grazie a quanti stanno facendo circolare questo post! 

 

27.9.14

Priorita'


Dal sito del comune di Casalecchio: "Le associazioni ambientaliste e l'Amministrazione Comunale di Casalecchio di Reno promuovono una nuova edizione di Puliamo il Mondo, domenica 28 settembre al Parco."



21.9.14

C'e' chi dice no!!



"Il Resto del Carlino", 21.9.2014

 
La notizia di cui ci siamo occupati ieri e' di quelle che ci fanno felici. Qualcuno a Casalecchio ha rotto gli indugi e ha deciso di lanciare un'iniziativa concreta per migliorare la differenziata. 

Partira' prestissimo una raccolta di 2000 firme per consentire ai cittadini l'esercizio di un diritto democratico, il referendum, con questa semplice domanda: 

mantenere o no QUESTA raccolta differenziata?


Non e' difficile. Non e' POLITICO. Non e' nemmeno propositivo - per quanto se ne sa ora -, quindi lascia spazio a tutte le soluzioni che poi, buttata questa differenziata dove merita, si decidesse di adottare con buon senso.


Eppure e' probabile che ieri, alla lettura dell'articolo del “Carlino”, non tutti abbiano guardato a questa iniziativa con favore.“Non e' questo il modo di risolvere il problema della differenziata sbagliata a Casalecchio!”

Sappiamo bene che altre forze politiche, con l'obiettivo assolutamente condivisibile di migliorare le cose, vorrebbero discutere dell'argomento in commissioni consiliari e si sono anche attivate in vari modi per accelerare le cose. Hanno fatto benissimo e meritano molta gratitudine per questo. 
Ma guardiamo i fatti.

Una commissione specifica per la differenziata – a quanto ci risulta – non esiste, e si' che l'argomento e' complesso in una cittadina come la nostra – 35.000 abitanti e un pesante fallimento da smaltire.

La trattazione di questo tema nel consiglio comunale dell'1 agosto e' stata fatta saltare dalla giunta con atteggiamenti chiaramente ostruzionistici (ritardi e 3 ore di discussione sul canile: vedi i commenti di Lista Civica Casalecchio e dell'altra lista Rivogliamo i Cassonetti).

Da cinque mesi – cioe' dalla campagna elettorale in poi – assistiamo alla melina di continue promesse di miglioramento da parte dell'attuale sindaco Massimo Bosso, seguite da smentite (vedi l'intervista del “Resto del Carlino” del 24.6. seguita il 6 agosto da un comunicato stampa del Comune in cui si precisava al quotidiano che non si sarebbe mai parlato di migliorie alla differenziata da apportare in settembre ; vedi Casalecchio news di settembre, dove il sindaco annuncia per l'ennesima volta prossime migliorie, da realizzare dopo un lungo percorso consiliare, e poi siamo al 22 del mese e il percorso non e' neanche iniziato; vedi un'intera estate di FAR NULLA quando Casalecchio annaspava nel disagio...). 


I fatti, e nient'altro, dicono che la giunta ha adottato la politica dell'annuncio accoppiata a quella dell'inerzia assoluta, per motivi ignoti ma che niente possono avere a che fare con la buona amministrazione.

Solo le MULTE sono a pieno regime: insieme alla riduzione dei cestini stradali; insieme a un forsennato falciar prati, che vorrebbe dare l'illusione di vivere nel paesino delle meraviglie quando le nostre case, le nostre strade e anche le nostre vite sono avvilite dal degrado e dall'incuria di chi ci governa.


C'e' qualcosa, pero', che avanza senza far rumore, come i ratti sempre piu' numerosi: la modifica degli assetti istituzionali, cioe' il debutto dell'Unione comunale (consiglio insediato il 28 luglio: il presidente e' proprio Massimo Bosso...) e la Citta' metropolitana di Bologna (elezioni – indirette – il 28 settembre).

La nostra personale lampadina si e' accesa, per quello che vale, e segue quella di un lettore del blog che ha postato il suo commento cinque giorni fa. Evidentemente la giunta aspetta che i nuovi organismi diventino operativi per trasferire a maggioranze ancora piu' bulgare l'imbarazzante matassa che in tanti, a Casalecchio, vorrebbero sbrogliare.

Allora si', saremmo per sempre chiusi nel tunnel.


Questo blog vorrebbe dire a tutti i suoi lettori di aprire gli occhi. Di non guardare il dito, ma la luna. Percio' ben venga l'iniziativa di Erika Seta. Se avra' successo, come noi ci auguriamo, avra' restituito a molti di noi la sensazione di contare qualcosa a Casalecchio. Nella peggiore delle ipotesi avra' smosso le acque stagnanti di questa cittadina, dove i potenti attendono solo che conformismo e rimozione prendano in tutti il posto del buon senso.


E per favore nessuno la butti in politica.... 





10.9.14

Facile, flessibile, vicino, efficace. Il blog propone la sperimentazione


Secondo questo blog, i principi che dovrebbero ispirare un buon sistema di raccolta differenziata possono essere riassunti in quattro aggettivi: Facile, Flessibile, Vicino, Efficace.
Quello che non troviamo a Casalecchio, dove vediamo in questi giorni una forte recrudescenza dell'abbandono di rifiuti fuori dalle modalita' imposte dalla giunta Gamberini. Le multe fioccate in abbondanza, anziche' risolvere i problemi,  hanno forse esasperato il fenomeno e lo scenario e' inaccettabile!

Ai costi di un buon sistema non abbiamo fatto riferimento, perche' la sostenibilita' economica ci viene ricordata  continuamente dai nostri amministratori (salvo poi documentarla a piacimento: qualcuno ha mai visto i dati della spesa per Hera a Casalecchio, che si dice sia terribilmente elevata?).
Ma gli amministratori dovrebbero avere ugualmente presente che dietro i rifiuti differenziati ci sono i cittadini. Persone con vite gia' piene che fanno oggi un lavoro in piu' (la differenziazione spinta), un lavoro quotidiano, continuativo e ben poco gradevole,

                          e meritano quindi rispetto e remunerazione (in varie forme).

Crediamo fortemente che a Casalecchio vada recuperata la sperimentazione, erroneamente non fatta prima dell'avvio del sistema. E' questo a parere del blog il sistema piu' sicuro per cambiare in meglio, pur garantendo tempi spediti. Fra l'altro, il governo ha posticipato la scadenza per il raggiungimento del 65% di differenziata, evidentemente preoccupato anche del COME e non solo del QUANTO: non c'e' quindi alcuna pressione esterna a proseguire su strade sbagliate! Quello che non ha senso e' l'inerzia...

La sperimentazione dovrebbe essere multipla, in modo da effettuare brevi e serie prove contemporanee di piu' soluzioni possibili – tagliando cosi' i tempi e permettendo di decidere dati alla mano il sistema o i sistemi migliori, piu' sostenibili per la gente e adatti a radicare piu' ampiamente nel comportamento collettivo l'obiettivo di un'alta quota di differenziata.

Per cucire quel “vestito su misura” - sistema personalizzato – che oggi manca a Casalecchio, secondo questo blog dovrebbero essere sicuramente tenuti in conto tre fattori:

URBANISTICA
COMPOSIZIONE SOCIALE
TEMPI DI LAVORO e di vita prevalenti.


Alcune densita' abitative a Casalecchio (elaborazione di "Mi Rifiuto!)


Nella cartina qui sopra abbiamo evidenziato in rosso alcuni quartieri di Casalecchio (si sarebbe potuto evidenziarne di piu'). Sono particolarmente critici per:

-    densita' abitativa altissima (pari a oltre 10.000 abitanti/kmq – calcolata sul numero di residenti fornito dal Comune);
-    notevole presenza di anziani e/o di stranieri, spesso con maggiore difficolta' per i primi, a spostare carichi pesanti, e per entrambi – non sempre, certo - a cambiare radicalmente abitudini.

La presenza di caseggiati piu' datati, privi di ascensore e/o terrazzi, e' un ulteriore elemento critico.
Abbiamo fatto i calcoli di densita' solo su una parte dell'abitato (e non tutti i quartieri che abbiamo calcolato sono stati evidenziati nella cartina qui sopra), senza comunque mai ottenere densita' minori di 7.000 ab./kmq .

Ci si potrebbe sbizzarrire a suddividere diversamente la nostra cittadina (per aree omogenee o in altri modi), ma certo non si possono conteggiare per la densita' abitativa ad esempio i parchi e i grandi giardini, perche' il criterio e' che i rifiuti – specialmente l'organico e l'indifferenziato - debbono essere conferiti COMODAMENTE, vicino a casa.

2. Composizione sociale. E' il Comune nel suo rapporto demografico a certificare che la maggioranza delle famiglie casalecchiesi ha in realta' un solo componente (38,94%)! E la fascia successiva (31,32%) e' fomata da soltanto due persone. Questo e' un altro elemento molto critico quando, come ora a Casalecchio, vengono fissati orari di esposizione troppo ristretti. Un single evidentemente ha serie difficolta' ad aggiungere all'organizzazione della sua vita anche il rispetto di limitate fasce orarie per l'esposizione dei rifiuti, e se lavora la situazione diventa facilmente insostenibile. Ma ci pare che anche per molte coppie lavoratrici il sistema attuale sia poco praticabile. E quando tra il 17,11% di famiglie a tre componenti ci sono coppie con un bambino piccolo, o un genitore e' spesso a casa, o si tratta di fortunati proprietari di giardini/ampi appartamenti, o il pupo, secondo noi, cresce tra i rifiuti!

Sui tempi di lavoro, si sa che l'orario 9-17 e' ormai un lontano ricordo. Turni (nel commercio, sanita', servizi...), flessibilita', rientri, flussi di lavoro variabili per artigiani e liberi professionisti, dipingono il quadro di una societa' sempre piu' parcellizzata e mutevole nella disponibilita' di tempo libero, senza contare la cura familiare e vivaddio la voglia di avere un impegno in meno, possibilmente il piu' evitabile.

E quindi: le fasce orarie ristrette senza possibilita' di sversare con piu' liberta', per troppi casalecchiesi NON vanno bene!

La conclusione di “Mi Rifiuto!” e' che e' necessario reintrodurre, con modalita' nuove, il contenitore stradale. Su questo, con alcune varianti crediamo non insormontabili, concordano TUTTE le rappresentanze consiliari esterne alla giunta. Perche' non presentare una proposta piu' possibile unitaria a sindaco e assessori?

“Mi rifiuto!” suggerisce una sperimentazione breve e seria di piu' sistemi che includano il ripristino parziale della raccolta stradale. Chiediamo non piu' di tre mesi di verifiche su pochi metodi, compresa se si crede la semplice aggiunta di un giorno di raccolta dell'organico. Fra i sistemi da testare vorremmo fosse incluso il sistema di prossimita': contenitori stradali nel raggio di un centinaio di metri dalle abitazioni, almeno – e diciamo almeno - per l'organico. Con quanti eventuali contenitori ulteriori; se in aggiunta o in alternativa al sistema attuale; se con o senza identificazione dell'utente; se fisso o mobile, puo' essere discusso proficuamente in piu' sedi e diventare oggetto di prove. Ci sembra comunque che dove verranno sperimentati questi contenitori aggiuntivi, l'accesso dovra' essere consentito solo alle persone abilitate (aree chiuse o recintate) e forme di controllo dell'area poste in essere.
Si possono ipotizzare anche sperimentazioni a livello di singole famiglie o – dove c'e' disponibilita' – di condomini.

Ed ecco un'idea a basso costo. Perche' non utilizzare anche quanto gia' esiste, cioe'ad esempio la stazione ecologica davanti alla stazione ferroviaria Garibaldi, che oggi e' aperta solo part-time e pare poco usata dai cittadini?
Famiglie volontarie residenti nei pressi, e coinvolte nella sperimentazione, potrebbero essere autorizzate a sversare nella “Garibaldi” i rifiuti differenziati senza vincoli di giorni e orari, o con orari molto ampi, accedendo con un sistema identificativo e pesando i rifiuti conferiti.
Potrebbero ricevere uno scontrino per il peso versato nelle varie tipologie di rifiuto, cosi' da mantenere anche loro un riscontro della loro “performance”.
E a fine sperimentazione, l'amministrazione calcolerebbe qual e' il risultato.
Scommettiamo che i candidati alla sperimentazione, e risultati interessanti, ci sarebbero?
Poi, certo, piacerebbero le isole interrate almeno nei luoghi di particolare interesse urbanistico... citta' piu' bella e servizio rifiuti piu' fruibile per i residenti.

Assolutamente necessario prevedere incentivi concreti e immediati per i cittadini virtuosi, anche in forma di riduzione della tariffa comunale.  E anche come buoni-spesa, nel caso dell'introduzione di macchine automatiche accetta-rifiuti presso negozi o centri commerciali.

Ma ad avviso del blog l'incentivo principale puo' essere un altro.
Un “patto di sostenibilita'” per la gestione dei rifiuti tra amministrazione e cittadini.
L'amministrazione locale fissa obiettivi realistici (ad esempio, intorno al 65% di legge? Ricordiamo che nel 2012 eravamo al 40%...) e ne affida la realizzazione ai cittadini, accettando una breve fase di sperimentazione di sistemi diversi. Se i cittadini raggiungono e mantengono l'obiettivo con un certo sistema, il sistema sperimentato  “passa il turno” e una commissione paritetica e/o aperta alla societa' civile puo' decidere di applicarlo anche altrove; diversamente, il sistema e' bocciato.
Nei primi mesi del 2015 potrebbero gia' esserci tutti gli elementi per mettere in atto un sistema di raccolta piu' gradito ed efficiente.

Che cosa avrebbe la giunta da perdere (dopo aver promesso modifiche in campagna elettorale)?
Quanto potremmo guadagnare tutti noi in termini di qualita' della vita?