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13.12.13

Dalla brace alla padella: la somma urgenza dell'olio


Rinviando di pochi giorni un post piu' ampio sulle piu' recenti notizie e prese di posizione circa la differenziata a Casalecchio, vogliamo intanto dare il giusto rilievo a una vera svolta intrapresa dalla giunta comunale.

Colpo di scena a  Casalecchio! La mitica coppia Gamberini-Grasselli annuncia il sacrosanto provvedimento che finalmente porra' fine ai problemi della cittadinanza con le modalita' del porta a porta integrale.

ISTITUITI IMMEDIATAMENTE OTTO PUNTI DI RACCOLTA DELL'OLIO ALIMENTARE!!!




29.11.13

Gli integralisti della differenziata non servono piu': "il 65% si potra' raggiungere nel 2020"

Ancora un volta il settimanale nazionale "L'Espresso" dimostra di saper stare sul pezzo e di cogliere prima degli altri l'importanza di accadimenti inosservati dai piu'. E' il caso di un breve articolo che presto allegheremo e che titola cosi': "Raccolta differenziata: cari Comuni non correte".

La notizia e' molto importante per chi segue le zoppicanti e a volte anche fantozziane vicende della raccolta differenziata nei nostri centri cittadini. La riportiamo in estrema sintesi, citando e nerettando dall'"Espresso":

"Il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando ha spostato le lancette dell'orologio: i comuni italiani potranno raggiungere con comodo i livelli minimi di raccolta differenziata previsti per legge. Avranno tempo tempo fino a tutto il 2014 per raggiungere quota 35 per cento, il 2016 per il 45 e addirittura il 2020 per il 65%, obiettivo che era stato previsto per la fine del 2012".


Da "L'Espresso" del 28.11.2013


Il testo citato dall'articolo e' il "Collegato ambientale alla legge di stabilita'", approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 novembre scorso, art.15 (espresso in stretto burocratese e cosi' spiegato).

Sono abbastanza chiare le implicazioni? Per come la capisce il blog, Casalecchio, che secondo l'ultimo Rapporto Arpa stava al 40,5% di differenziata, potrebbe tornare al sistema misto sacchi-cassonetti stradali, che adottava fino all'aprile 2013, quando e' stato applicato il famigerato porta a porta integrale, e tenerselo ancora per qualche tempo senza conseguenze di legge! E per fare un esempio anche Budrio, che il 35% l'aveva superato benche' di poco (35,6%), non sarebbe obbligato a migliorare di 10 punti la sua performance fino al 2016.

Intendiamoci bene: non vogliamo dire affatto che siamo lieti di rinunciare, finche' possibile, ad ottenere risultati migliori nella percentuale di differenziata!

Diciamo invece che si puo' fare a meno di lanciare crociate da ultima spiaggia, tanto fanatiche quanto improvvisate nei metodi, al grido di "comunque la legge lo impone"! Le amministrazioni si possono prendere tutto il tempo necessario per fare con ponderatezza tutto quanto finora non e' stato fatto (ma crediamo si possa ancora fare!) a Casalecchio di Reno:

- COINVOLGERE la cittadinanza, sia richiedendo un maggiore impegno per dare piu' efficienza al sistema tradizionale, sia, qualora davvero non si possa evitare di cambiare, favorendo la partecipazione in fase di progettazione dei nuovi sistemi, senza limitarsi ad informare la cittadinanza di come la sua vita quotidiana sara' stravolta;

- STUDIARE seriamente la grande varieta' di approcci possibili, tenendo presenti le esperienze internazionali e le specificita' del territorio; 

 - praticare la SPERIMENTAZIONE dei molti metodi esistenti e dare trasparenza assoluta ai risultati conseguiti, prima di assumere decisioni definitive;

- prendere le decisioni principali in sede politico-amministrativa locale - ne' a livello sovracomunale, ne' con l'ingombrante partecipazione del gestore della raccolta;

- applicare INCENTIVI a chi piu' differenzia e non piu' tasse per tutti a fronte di servizi peggiori;

- decidere a chi affidare l'APPALTO della raccolta in regime di vera concorrenza e trasparenza, sulla base di un capitolato deciso dagli amministratori locali e non dai gestori o da altri soggetti politici.


E scusate se e' poco!


16.11.13

Come un editoriale

Nuova ribalta sulla stampa locale per la differenziata di Casalecchio. Neanche a parlarne si tratta di critiche, avanzate questa volta dalla Lista civica “Casalecchio”. La lista ha depositato presso l'amministrazione comunale quasi 500 firme (si suppone “aggiuntive” rispetto a quelle gia' raccolte in precedenza) di casalecchiesi indignati e delusi. Non solo: costruttivamente, la formazione di Bruno Cevenini ha anche proposto strumenti correttivi del rigidissimo modello integrale imposto dalla giunta Gamberini (o da chi per essa, visto che il modello in questione ricalca pedissequamente quello in uso nei comuni vicini), inclusa l'istituzione di isole ecologiche e il ripristino del cassonetto per l'organico, su cui con piccole varianti gia' concordavano PdL e Lega Nord casalecchiesi.


Non vogliamo commentare le dichiarazioni fatte al riguardo dall'attuale sindaco della nostra cittadina, il cui nome verra' sempre associato a nuova cementificazione di un territorio che credevamo gia' spolpato fino all'osso (vedi ex-albergo Pedretti e vedi area ex-Sapaba) e all'assurdo modello di porta a porta che ci ha fatto prima dannare, poi arrossire sulla stampa nazionale. Fortunatamente, questa persona fra sei mesi lascera' la poltrona su cui siede, per scadenza del secondo mandato. Non vogliamo nemmeno entrare nel merito dei distinguo che, a nostro avviso proprio in vista delle prossime elezioni comunali, ha fatto separare le strade della lista civica “Casalecchio” da una parte, e di PdL e Lega Nord dall'altra: questo blog resta fedele alla propria scelta di non fare politica. 
Ma alcune cose le vogliamo dire.

L'unita' di intenti e di progetto in materia di raccolta differenziata fra forze politiche di diverso orientamento politico (unita' non completa, ma ampia) e' stata un grande punto di forza per il soprassalto di dignita' dei cittadini di Casalecchio, fin troppo adusi ad incassar tacendo di fronte alle storture delle scelte politiche locali. La gente ha aperto gli occhi (dovendo purtroppo chiudere il naso...) , ha ragionato e spesso ha firmato per un progetto di buon senso condiviso, che nulla compromette rispetto agli orientamenti politici di ognuno. Questo patrimonio non andra' perduto. Abbiamo trovato il tema della riforma della differenziata fin nelle prime dichiarazioni dei candidati gia' presentatisi per la corsa alla poltrona di sindaco: da Massimo Bosso (assessore alle politiche sociali dell'attuale giunta e, a quanto sembra, candidato prioritario del suo partito), che sul “Carlino” ha parlato della necessita' di “aggiustamenti minimi” al porta a porta, a Paolo Nanni (sempre assessore ... ora ai lavori pubblici), che sembra aver dimostrato qualche apertura in piu'. Questo blog non ha dubbi che gli altri candidati di prossimo debutto per la poltrona di primo cittadino inseriranno il tema della riforma della differenziata nel loro programma elettorale e che su questo si giochera' parte del consenso fra i competitori.

Per il momento teniamo duro nella nostra piu' sporca cittadina... e ad maiora!


7.11.13

La camicia su misura


Non gli abbiamo fatto pubblicita', ma il 16 ottobre scorso e' uscito sul fascicolo nazionale di "Repubblica" un importante articolo dedicato ai metodi di raccolta differenziata italiana piu' impraticabili. Casalecchio di Reno e' stato inserito a pieno titolo nel club poco invidiabile dei comuni mal guidati, e se non siamo contenti di come ci ritroviamo, fa invece molto piacere l'attenzione al problema da parte di un quotidiano nazionale non certo tacciabile di essere conservatore (chi vuole leggere l'articolo per intero lo trova sul sito amico di Mantova "Differenziata si' ma non cosi'").

Il titolo dato da "Repubblica" dice tutto: "i dannati degli eco-rifiuti". Noi che la differenziata la vogliamo, "ma non cosi'", per usare l'efficace espressione degli amici mantovani, facciamo nostre le parole di Stefano Sclafani, vicepresidente di Legambiente, intervistato nell'articolo.

Ha detto allora Legambiente per bocca di Sclafani: "La raccolta differenziata andrebbe organizzata come una camicia su misura. Metodo e orari del servizio vanno adattati alle diverse realta', al tipo di nucleo abitativo".
Legambiente, mica dei reazionari fuori dal tempo! Eppure qui il metodo e' stato preso a copia-incolla da quello di comuni contermini, ben diversi per densita' e tipologia abitativa.

L'articolo prosegue  con l'esempio di Reggio Emilia, di cui si e' occupato anche il blog: li' "nei grossi condomini niente bidoni ma isole ecologiche". Un'intervista a parte e' stata poi dedicata al sindaco di Belluno, citta' prima in Italia per percentuale di differenziata secondo la classifica annuale di Legambiente (quella che ogni anno premia i comuni piu' "ricicloni", vedi il riconoscimento 2013 a S. Giovanni in Persiceto di cui ci siamo occupati). A Belluno si usano i cassonetti stradali per tutte le tipologie! Solo l'organico e' raccolto porta a porta, ma tre volte a settimana. Un sistema che complessivamente ha incontrato gradimento e successo nella citta' veneta.

E ora torniamo a Casalecchio, in cui la giunta sembra aver adottato ancora una volta la vecchia tattica del "muro di gomma" circa il metodo sacchi-bidoni cosi' sapientemente rifinito.

Fra pochi giorni sara' la festa di S. Martino, patrono della nostra piccola citta'. A lui, che di taglio ne sapeva abbastanza da dividere in due un mantello con un colpo netto della spada, facciamo un voto piccolo piccolo, perche' qui il taglio dei vestiti per la differenziata su misura... viene fatto cosi'...





19.10.13

A S. Giovanni Persiceto salta il banco: cassonetto per l'organico e premio 2013 come comune riciclone!

Dal lettore di un sito amico abbiamo ricavato una segnalazione molto interessante:l'abbiamo approfondita e qui la proponiamo alle vittime del porta-a-porta integrale (sarebbe meglio dire: integralista).

Tre mesi fa (luglio 2013) sono stati assegnati i premi di Legambiente ai comuni italiani che ottengono la piu' alta percentuale di raccolta differenziata. Il secondo premio nella provincia di Bologna se l'e' aggiudicato il comune di S.Giovanni in Persiceto, che ha raggiunto ben il 73,13% di raccolta differenziata (e si piazza quarto in ambito regionale).  

Chi pensa che gli abitanti di S. Giovanni siano stati, vorremmo dire, abusati come quelli di Casalecchio per ottenere questi risultati, restera' molto, molto sorpreso!

Inoltre, prima di avviare gradualmente il progetto (da luglio a ottobre 2011), l'amministrazione comunale ha voluto un percorso partecipato con ripetute consultazioni di cittadini, costituiti in gruppi di lavoro. 
Sono state prodotte relazioni e una sintesi finale a cura del Comune.


S. Giovanni (114,4 kmq) ha due stazioni ecologiche, di cui una con ampio orario di apertura settimanale .
La Geovest, che serve questo comune ed altri dieci non soggetti a Hera, mette a disposizione un sito ricco e di grande trasparenza, pieno di dati, che invitiamo a visitare. 

Visti da Casalecchio, l'esempio della cittadina di pianura e la trasparenza di Geovest sembrano il sogno di un marziano.
Avremmo voluto approfondire alcuni aspetti di questa esperienza con l'assessore all'ambiente di S. Giovanni, Andrea Morisi: peccato che non abbia risposto alla nostra mail. Oltre a complimentarci per quanto sopra, vorremmo anche chiedergli se e' vero che un modello di raccolta dell'organico con bidoni, riservato al centro storico, e' poi rientrato per mantenere il piu' comodo cassonetto stradale.

Ci sembra comunque che, anche solo con quanto si ricava da un veloce giro sul web, di spunti di riflessione ce ne siano gia' parecchi. E chi piu' ne sa, piu' ne dica!


6.10.13

Dall'amministrazione di Casalecchio, arroganza indifferenziata

Non c'e' niente da aggiungere alle dure critiche con cui forze politiche di diverso colore hanno stigmatizzato la cieca arroganza della giunta di Casalecchio in materia di rifiuti.
E' un dato di fatto che l'amministrazione Gamberini si mostra protervamente sorda non solo alle mere opposizioni, ma anche alle numerose proposte costruttive provenienti da larghi strati della cittadinanza, che, nella civilissima Casalecchio, sono favorevoli alla raccolta differenziata e ne auspicano l'incremento.
E questo e' molto male per un'amministrazione che si ammanta di partecipazionismo, e che ha fallito l'obiettivo del 70% propostasi con questo sistema (vedi qui e qui).

Ancora piu' grave, e meritevole di una forte censura, sarebbe il non mantenere fede agli impegni assunti. Non abbiamo ancora visto la verifica sul nuovo sistema porta a porta sottoscritta dall'amministrazione in un formale accordo coi sindacati, che dovra' tenersi non oltre il 15 ottobre. Non abbiamo nemmeno avuto notizia dei correttivi piu' o meno promettenti su cui corrono tra la gente (li ha ascoltati chi scrive) rumors puntualmente smentiti dai fatti: stanno per istituire le isole ecologiche di quartiere; si parla di concedere (!) bidoni condominiali; verra' incrementata la frequenza del ritiro.

Chiusa nella sua torre d'avorio, l'amministrazione non trova di meglio da fare che organizzare iniziative di ampio respiro come... “allattiamo insieme”, che, apprendiamo dal “Resto del Carlino” di oggi, ha coinvolto ben “una decina di mamme”!

Ci vuole allora un bel grazie a tutti coloro che hanno la costanza di stare ai fianchi di un'amministrazione cosi' elusiva ed autoreferenziale.
In questi giorni la Lista civica “Casalecchio di Reno” ha intensificato le sue iniziative, mentre decise prese di posizione sono venute da forze di centrodestra. 

Da "Casalecchio News", ottobre 2013

Questo blog, apartitico e apolitico, ringrazia senza distinzione tutti loro, ma anche i singoli e le associazioni che continuano a darsi da fare.
Noi sappiamo che i rifiuti non sono ne' di destra ne' di sinistra.
Perche' sono “dentro”: dentro le nostre case, a marcire.


P.S.: notiamo che, certamente per una qualche svista, in calce all'incisivo intervento della consigliera comunale dottoressa Erika Seta viene indicata come sito della petizione online una subdirectory inattiva del nostro blog. La petizione (che il blog appoggia, pur non essendo fra i promotori) ha una versione online a:  http://firmiamo.it/casalecchio-rifiutiamoci#petition : supponiamo che il riferimento fosse a questa.

18.9.13

E' il momento di pretendere il buon senso!

E' ormai sotto gli occhi di tutti il fallimento del sistema porta a porta integrale di Casalecchio, cosi' come messo in atto dalla giunta comunale senza tenere in conto ne' i pareri dei cittadini, ne' le esperienze di altri centri urbani, ne' la voce del buon senso. Cestini strapieni di sacchetti di indifferenziata, strade sporche di cartacce, sacchi abbandonati, esportazione massiccia di rifiuti sono esperienza quotidiana nella nostra piccola citta'; e i dati dimostrano  che i risultati attesi dall'amministrazione in termini di enorme incremento della differenziata in quantita' e qualita' non sono affatto arrivati

Oggi i casalecchiesi, tornati dalle ferie dopo aver sperimentato un vivere piu' rispettoso delle loro esigenze, sono arcistufi. 

E' il momento di dirlo chiaramente!!

Tre giorni fa e' scesa in campo Confesercenti, che con un intervento sulla stampa della presidente di sezione Elisa Filippini ha chiesto senza mezzi termini o un aumento di passaggi per l'organico, poiche' i due attuali e sono platealmente insufficienti, o l'istituzione di isole ecologiche (vantaggiose, aggiunge questo blog, anche in termini di rispetto dei tempi di vita per molti cittadini).

"Il Resto del Carlino", 15.9.2013 (si sono purtroppo dovute tagliare le grandi fotografie)

Ora anche altri possono fare la loro parte.

L'amministrazione di Casalecchio ha sottoscritto coi sindacati confederali un preciso accordo – di cui abbiamo parlato in un altro post – in materia di porta a porta. L'accordo prevede che dopo sei mesi dall'esordio del nuovo sistema, “le parti verificheranno [...]l'andamento, i risultati ed i benefici di detto sistema, fissando da ora una prima [riunione] dopo il primo semestre di porta a porta”.

Il primo semestre del pasticciaccio di Casalecchio cade il 15 ottobre prossimo, fra meno di un mese. Il blog invita quindi fin da ora tutti i casalecchiesi che desiderano tornare a vivere in modo accettabile, a contattare le sezioni locali dei tre sindacati confederali CGIL, CISL e UIL ai recapiti forniti sui loro siti web. I cittadini saranno ottimi giudici della bonta' del sistema!

Si invita anche chi non lo avesse gia' fatto a firmare la petizione popolare e/o ad attivarsi presso le forze politiche locali di proprio riferimento.

E' questo il momento di far sentire la propria voce!

12.9.13

Un'idea luminosa... peccato sia solo per i piccoli elettrodomestici!

I RAEE, questi sconosciuti! Eppure i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, per intenderci ferri da stiro,telefoni, trapani, phon, televisori e compagnia, che tutti dobbiamo cambiare ogni tanto senza saper bene dove buttarli, sono destinatari di un ottimo progetto di cui forse pochi si sono accorti.

A Casalecchio, al parcheggio del Leroy-Merlin, si trova uno speciale contenitore dove ognuno, senza limiti di giorno ne' di orario, puo' portare i propri piccoli elettrodomestici. Ci si identifica non solo con la tessera sanitaria, il cui uso fuori dell'ambito della salute sembra quantomeno di dubbia opportunita', ma anche solo con il codice a barre della bolletta dei rifiuti 2012 o con una tessera Hera. Tutte le modalita' di accesso e i periodi di disponibilita' del servizio (che e' solo temporaneo) sono sul sito http://www.identisweee.net/it - ed e' bene guardarci perche' i periodi di presenza indicati sul sito del comune di Casalecchio sono diversi.

Udite, udite! "Sono previsti premi finali ai cittadini virtuosi che conferiranno identificandosi".

Niente giorni appositi, niente orari, un grande contenitore svuotato meccanicamente e premi a chi e' piu' virtuoso. Non ricorda qualcosa? Al blog ricorda le proposte di tanti cittadini e soggetti politici di vario colore per l'incremento della differenziata a Casalecchio! A questo progetto, che e' co-finanziato dall'Unione Europea, Hera pero' ha detto si'!


1.9.13

Hocus tantus, hocus pocus! Allegra matematica dei risultati della differenziata


Questa volta, in materia di differenziata, il blog deve proprio sottoscrivere le affermazioni della giunta comunale di Casalecchio. Su “CasalecchioNotizie” di luglio-agosto l'assessore all'ambiente Beatrice Grasselli ha firmato un lungo commento ai dati della raccolta di maggio 2013, primo mese servito, se cosi' vogliamo dire, per intero dal porta a porta. Citiamo testualmente: il nuovo sistema porta-a-porta “riduce concretamente l'impronta ecologica delle nostre azioni quotidiane”. Brava, assessore! Siamo d'accordo!

Nella tabella in cima a p.4, a “riprova” di un genericissimo “2013: 70,92%” non si sa bene a qual periodo riferito, si riportano i pesi di carta, plastica, organico, indifferenziata raccolti in aprile e maggio 2012 e 2013.
In primo luogo, usare i dati di aprile 2013 per fare paragoni e' come confrontare le mele con le pere. Nell'aprile 2013 la raccolta e' stata fatta in parte coi cassonetti stradali, in parte il con nuovo porta a porta: e' quindi inutile confrontare i dati sia con aprile 2012 (tutto cassonetti) sia con maggio 2013 (tutto porta a porta).


Consideriamo il peso dei rifiuti raccolti mensilmente a Casalecchio prima e dopo l'introduzione del sistema porta-a-porta – maggio 2012 contro maggio 2013. Sommiamo le tipologie fornite dal Comune: carta, plastica, organico, indifferenziato: in teoria, il peso dovrebbe essersi semplicemente spostato dall'indifferenziato alle frazioni riciclabili. Ma la realta' dei numeri e' ben diversa! Secondo i nostri calcoli, dopo l'introduzione del porta a porta si e' avuto un calo nel peso di queste quattro tipologie di oltre 288.000 kg di rifiuti, cioe' del 24,95%, e questi valori e' il Comune a fornirli. Insomma, HOCUS POCUS! Magicamente, il porta a porta ha fatto sparire un quarto dei rifiuti domestici mensili di Casalecchio! 

Un diverso metodo di calcolo, basato sulla percentuale di differenziata fornita dal comune (70,92%), permette di calcolare il peso di tutti i rifiuti raccolti a Casalecchio (indifferenziata + tutte le frazioni di differenziata) e giunge a risultati simili: secondo le nostre stime, dal maggio 2012 al maggio 2013 , il totale rifiuti raccolto a Casalecchio potrebbe essere calato di ben il 27%.

Forse che tenersi i rifiuti in casa li fa evaporare? Oppure e' inevitabile arte di arrangiarsi, leggi esportazione di rifiuti per disperazione? Se e' vero che un cittadino produce mediamente circa 1,5 kg di rifiuti al giorno, manca all'appello l'immondizia di oltre SEIMILA casalecchiesi. Altro che le “poche decine di famiglie” delle zone di confine con Bologna, che l'amministrazione sostiene essere i soli responsabili della corsa al cassonetto (o al cestino)! Qui, secondo i nostri calcoli, ci sono migliaia di persone che viaggiano con la sporta piena!

Naturalmente poi, se il blog coglie nel segno e manca all'appello oltre il 20% dei rifiuti (stima prudenziale), e' chiaro che la giunta NON ha ottenuto un 70,2% di differenziata, ma una percentuale decisamente minore dato che chi, per disperazione, esporta i propri rifiuti, tendenzialmente non li differenzia, o SMETTE di differenziarli!

Insomma, assessore Grasselli, aveva proprio ragione: il porta a porta “riduce concretamente l'impronta ecologica delle nostre azioni quotidiane”!!

21.8.13

Cartolina dall'estate ("Il Resto del Carlino" 15.8.2013)

Ferragosto a Casalecchio


P.S.: rispettosamente, il blog vorrebbe far presente all'assessore Bosso che quattro mesi sono un tempo piu' che sufficiente per rendersi conto che il sistema, cosi' com'e' oggi, non puo' continuare. Un'amministrazione intelligente si fa carico dei propri errori e li risolve. Le isole ecologiche sono una necessita' non piu' rinviabile perche' i cittadini accettino di buon grado una differenziata piu' impegnativa.

14.8.13

Tra il rusco e il brusco

Per rinfrancar lo spirito a ferragosto, pubblichiamo una rima umoristica, leggerina e impertinente, pervenuta al blog. E' stata certamente ispirata dall'ozio, padre dei vizi; presto, pero', seguiranno dei post piu' seri e sostanziosi.
Siamo dalle parti dell'Alighieri... pare!



"Io m'aggiravo per girone ignoto
ne' sapevo chi pena li' scontava
cosi' chiesi a Virgilio, mio piloto.
Rispose quegli: "Chi piu' in alto stava
e piu' insensate baggianate impose
ora qui porta tutti i suoi fardelli."

Allora vidi affacciarsi da un pertugio
un vison scuro che mi fa: "Grasselli!
L'assessore fui io, altra Beatrice
da quella cui cantavi gli stornelli!
Sto rinchiusa cosi', in questa cornice
non piu' grande di metri uno per tre,
per quel che feci ai miei casalecchiesi.
Mi danno a pranzo pane con radice
per risparmiar cosi' la ciodue,
e da bere un ditale mezzo pieno
onde evitar di prosciugare il Reno.
Per cena quotidiana son serviti
pisellini in salsa d'uva passa
impanati in granelli di sabbione.
Ogni grano respinto e non mangiato
ben lavare degg'io pel carceriere,
poi lucidarlo con tela di broccato
ed introdurlo in bidoncino apposta
a seconda del diametro e del peso.
Ventotto me ne han messi in questa cella!
E guai se sbaglio! Punizione tosta!
Nella notte, alle quattro e ventitre',
passa un carretto a ritirare i grani
del diametro di micron milletre,
alle cinque e diciotto pei mediani
vien Belzebu' a fa anche latrare i cani,
e caro Dante, solo perche' e' lei,
le fo grazia degli altri ventisei.
Ahime' che brutta cosa l'esser morta
senza aver riformato il porta a porta!
Che' se tornassi, giuro sui distretti,
come case farei li cassonetti!".

Mi risveglio' dall'orrida visione
un lezzo proveniente dal bidone:
tre giorni di residui di salmone.

Ma infine verra' il di' dell'elezione!"


6.8.13

Umiliati e offesi? Qualche informazione

In questi giorni il blog ha ricevuto parecchie visite (40 soltanto venerdi' 2 agosto), a riprova di quanto sia sentita fra i casalecchiesi la necessita' di cambiare l'assurdo modello di porta-a-porta imposto dalla giunta.

Per ringraziare i lettori della loro affezione, il blog riporta un nuovo articolo, pubblicato sul "Resto del Carlino" sabato 3 agosto. E' l'odissea nell'assurdo burocratico che ha dovuto subire un concittadino, il quale  si dice incolpevole di deposito improprio di rifiuti e che non e' riuscito, nell'anno di grazia 2013, a farsi consegnare un atto riguardante la sua sanzione, come sarebbe stato suo diritto.

"Il Resto del Carlino", 3.8.2013

Puo' un'amministrazione gia' arrogante dirsi credibile nell'irrogare sanzioni, quando sembra anche ignorare i diritti elementari del cittadino? Questo blog pensa proprio di no.
Come pensa che non sia appropriato utilizzare sacchi trasparenti per i rifiuti, come fa il Comune di Casalecchio, quando il Garante della Privacy si e' pronunciato in senso contrario.
Si chiede infine cosa possa aver convinto persone dotate di sensibilita' sociale, come le guardie ecologiche volontarie, a prestarsi  a operazioni di verifica alquanto invasive, su concittadini gia' tanto vessati. Auspichiamo davvero una riflessione su questo punto.

Nel frattempo segnaliamo che, a Montelupo fiorentino, casi del genere sono stati risolti in prima battuta con l'annullamento della multa effettuato dal sindaco, o in altri casi - quando cosi' e' stato giudicato - con l'annullamento da parte del giudice di pace.

E consigliamo di sentire il parere di qualche valida associazione di consumatori. Perche' sarebbe troppo facile a malintenzionati, per esempio, riempire sacchi di rifiuti "impropri" e corredarli coi nomi degli amministratori di Casalecchio!


P.S.: ecco come si regola in materia il comune di Bologna, che afferma di aver invece recepito le indicazioni del Garante.

30.7.13

Casalecchio continua a lottare per il buon senso


Casalecchio non si rassegna all'insensatezza del modello porta-a-porta imposto dalla giunta Gamberini. E nemmeno questo blog. Ecco in tutta la sua attualita' l'ampio articolo dedicato al problema dal "Resto del Carlino" del 19 luglio scorso.


"Il Resto del Carlino", 19.7.2013

Come apprendiamo, gia' 2.000 firmatari della petizione bipartisan chiedono al sindaco di cambiare profondamente il sistema...
e non e' finita!!

15.6.13

L'onda lunga

Dopo  il "Carlino", anche il “Corriere di Bologna” di ieri (allegato all'autorevole “Corriere della Sera”) ha pubblicato un ampio articolo sui problemi che la differenziata, cosi' come voluta a Casalecchio, presenta e porta all'esterno. Eccolo (il blog si scusa per la divisione in due parti, le dimensioni erano eccessive per la finestra di visualizzazione).

"Corriere di Bologna", 14.6.2013


 
Bene, si potrebbe dire, il problema e' arrivato a Bologna, si spera quindi che qualcuno, nelle alte sfere del capoluogo regionale, convinca il sindaco Gamberini ad una revisione profonda dell'impopolarissimo e chiaramente fallimentare metodo di porta a porta imposto nella nostra piccola citta'.
 
Chi vive a Casalecchio sa comunque che il fenomeno della forzata esportazione dei rifiuti e' diffuso e non riguarda ne' solo la zona di via don Sturzo a Bologna, ne' soltanto “una cinquantina di famiglie che vive in quella zona”.

10.6.13

Bologna ragiona (e Casalecchio?)

La nostra Casalecchio ha una superficie territoriale pari a circa 1/8 del capoluogo regionale Bologna ma una densita' non molto diversa: 2058,78 abitanti/Kmq contro i 2650,74 della grande Turrita.
Bene, pochi giorni fa e' stata data notizia di un accordo fra Hera (che ormai appare sempre piu' come un soggetto decisionale autonomo) e il comune di Bologna, per incrementare la percentuale di differenziata.
Sorpresa!

Il progetto di Hera e del Comune per Bologna prevede modalita’ di raccolta diverse da strada a strada e la realizzazione di 144 nuove isole ecologiche interrate per ridurre l’impatto dei rifiuti in strada”.
Secondo queste prime notizie, riportate un po' fra le righe dal “Resto del Carlino” del 21 maggio, pare quindi che nel capoluogo di provincia non si attui niente di paragonabile allo stupro del buon senso praticato nella confinante Casalecchio.
Si metterebbero invece in opera quelle isole ecologiche, per le quali si batte da mesi una parte importante della comunita' casalecchiese. Cosi' facendo, il Comune di Bologna stima di poter passare dal 35 al 60% di differenziata, senza martoriare inutilmente la vita dei cittadini.

Aggiungiamo con qualche distinguo anche il caso di Trento, che dalla fine del 2012 ha affiancato al porta a porta integrale 9 isole ecologiche nella sola zona ZTL (centro storico).

Insomma, citta' che vai, isole che trovi.
A Casalecchio, avvistati 35.000 naufraghi del buon senso!

27.5.13

La stampa locale approfondisce

Uno dei maggiori quodiani locali, giovedi' e sabato scorsi si e' interessato della differenziata a Casalecchio con ampi articoli.
Il primo, del 23 maggio, riporta le percentuali di differenziata diffuse dall'amministrazione comunale ma anche le lamentele di alcuni commercianti di Casalecchio.

"Il Resto del Carlino" 23.5.2013

Nel secondo - un'inchiesta condotta nel quartiere Croce da Nicodemo Mele e pubblicata su un inserto speciale - si fa piu' luce sull'attuale fenomeno dello sversamento dei rifiuti fuori dal territorio comunale (che se preso in conto abbassa di molto le percentuali sull'efficienza del porta a porta) e sullo scontento dei cittadini.
Riportiamo la parte dell'articolo che tratta del nostro argomento e tre delle undici brevi interviste a casalecchiesi.

dal Carlino, inserto "Casalecchio e strada dei sapori", 25.5.2013




23.5.13

"Un esercizio interessante" (i numeri del Comune sui risultati del porta a porta)

Le parole sono importanti, lo ha detto uno che se ne intende. Allora fanno rabbrividire quelle usate dal sindaco di Casalecchio per disegnare il prossimo obiettivo della sua amministrazione in tema di rifiuti: “un esercizio interessante” (“Casaleccho Notizie” di maggio-giugno, p.23) . Perche' evidenziano la distanza siderale, il gelo profondo che lo separa dai cittadini che amministra. D'altra parte sara' in ben altri pensieri affaccendato, visto che risulta fra i possibili candidati per la segreteria di Bologna del suo partito, e se migliaia di suoi concittadini vivono male le sue decisioni, quisquilie.

Facciamolo anche noi, un esercizio interessante.

Su "Casalecchio Notizie" di maggio-giugno, l'amministrazione comunale ha diffuso i dati di raccolta della prima settimana di differenziata spinta (senza piu' cassonetti) nella nostra cittadina, 15-21 aprile. Era ovvio per tutti, e avevamo previsto anche noi, che i dati della differenziata sarebbero subito schizzati in alto, succede sempre dopo l'adozione del famigerato sistema. Naturalmente non e' un male, se prescindiamo dal fatto che adesso a Casalecchio si vive di m...alavoglia.
C'e' pero' un particolare: i conti non tornano.


Sostiene il Comune che fra il 15 e il 21 aprile a Casalecchio si e' raggiunto, immediatamente e senza colpo ferire, nientemeno che il 74% di differenziata. BUM! Sulle pagine del suo periodico l'amministrazione riporta i pesi di carta, plastica e organico+sfalci raccolti a Casalecchio in quelle giornate e il confronto con lo stesso periodo del 2012. Non fornisce pero' il peso ne' dell'indifferenziato, ne' delle altre frazioni (vetro, legno, metallo...) che si sono ottenute: le verifiche diventano cosi' piu' difficili. Ma tentiamo lo stesso.

L'autorevole agenzia regionale ARPA nel suo report 2012 ha fornito la la percentuale che la carta rappresenta in provincia di Bologna sul totale della differenziata. Possiamo quindi approssimativamente calcolare quanto pesa in totale la differenziata raccolta e poiche' il comune sostiene che ha raggiunto il 74% del totale rifiuti, arriviamo ad un possibile peso totale del “rusco” raccolto a Casalecchio nella famosa prima settimana di passione.
Utilizziamo anche altri metodi basati sui dati ARPA per verificare il nostro dato e arriviamo ad una stima intorno a 180-184.000 kg di rifiuti prodotti, compatibile con il n. dei kit distribuiti dal comune (17.355 al 20 aprile, fonte “Casalecchio Notizie”).

Adesso andiamo a vedere quanto si sarebbe dovuto raccogliere.
Secondo ARPA 2012 (http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/rifiuti/reportrifiutier2012.pdf p.22) , Casalecchio ha prodotto in un anno 17.423.441 kg di rifiuti totali. Dividiamo per 53 (ma si', aggiungiamone una!) e abbiamo la produzione di una settimana. Togliamone un'esagerazione, il 30%, fra crisi ed effetto della scomparsa dei cassonetti: Casalecchio fra il 15 e il 21 maggio 2013 avrebbe dovuto produrre, stimiamo ovviamente in via approssimata, circa 230.120 kg di rifiuti.

Domanda: DOVE SONO ANDATI A FINIRE 46.120,93 KG (46 TONNELLATE) DI RIFIUTI presumibilmente prodotti e apparentemente non registrati nei dati del comune di Casalecchio?

Se calcoliamo quanto peso di rifiuti al giorno produce in media un cittadino (dati ARPA), e' come se 5000 casalecchiesi nella prima settimana senza cassonetti non avessero versato neanche un grammo di rifiuti coi modi imposti dal Comune.

Oppure, come e' molto piu' probabile, e' come se un numero ancora piu' elevato di cittadini avesse versato i rifiuti solo in parte secondo le indicazioni del comune, sversandone altre frazioni in luoghi e con sistemi meno punitivi.
E' azzardato stimare che 7-8.000 casalecchiesi SI RIFIUTANO?
Se anche ci fossimo sbagliati del doppio, sarebbe sempre un dato enorme.

E' chiaro quindi che il metodo e' fortemente sgradito ai cittadini, che lo evitano spesso e volentieri. Inoltre, se le nostre stime sono sufficientemente realistiche, a Casalecchio nella prima settimana senza cassonetti la differenziata ha raggiunto non il 74%, ma circa il 58% sul totale dei rifiuti prodotti: il metodo quindi e' non solo sgradevole, ma anche fallimentare se non raggiunge nemmeno la soglia di legge (65%).

Ecco perche' questo frettoloso cantar vittoria, mentre si bussa alle porte dei cittadini per riscuotere il conto di tanta efficienza, non ci piace affatto.
Tentato sulla nostra pelle l'”esperimento-Gamberini”, ci aspetteremmo adesso non le minacce di sanzioni che escono dalle stanze di un potere deluso, ma un po' di resipiscenza e di buon senso, modificando il sistema come ha sempre chiesto gran parte della collettivita' casalecchiese.
La citta' tornerebbe ad essere un luogo dove si vive volentieri e si puo' star certi che calerebbe drasticamente il turismo dei rifiuti.


P.S.: un dossier su un tema analogo, mentre anche altri gruppi consiliari si stanno attivando su questo argomento, e' a  http://www.listacivicacasalecchio.it/?p=151


7.5.13

Notizie dai lettori


Ci e' arrivato da un lettore, che il blog ringrazia, un ampio commento. Per il dettaglio delle argomentazioni e per la notizia che fornisce, le parole del nostro concittadino meritano di essere pubblicate anche a parte e di aprire un capitolo. Potremmo anche intitolarlo "Ho visto un rat", parafrasando l'immortale Dario Fo.

Altri commenti sono i benvenuti!


"Salve, mi trovo d'accordo praticamente con tutte le argomentazioni di questo blog riguardante lo smaltimento dei rifiuti a Casalecchio. Potrei aggiungere lamentazioni giuste e vissute sull'atto pratico di smaltire l'organico (puzzure e scarsa igiene... e non siamo ancora in estate); potrei aggiungere il disagio di tenere dentro casa 5 tipologie di rifiuti (quando la casa soprattutto non è grandissima e non ha balconi); potrei rispondere ad una signora che disse che l'indifferenziata è davvero poca roba e potrebbe farsi anche ogni 2 settimane (evidentemente non ha lettiera per gatti da smaltire o bimbi che usano pannolini).. potrei palesare molti altri disagi che noi tutti stiamo vivendo... sarebbe l'ennesimo sacrosanto sfogo... ma la cosa su cui voglio sottoporre l'attenzione invece è questa: ho visto un RATTO! L'animale stava rovistando allegramente tra i rifiuti posti sul marciapiede e visto che adesso gli stessi vengono depositati vicino ai portoni, è entrato dentro il cortile"

5.5.13

E arriva pure il conto da pagare...

A 20 giorni dall'inizio del calvario del porta a porta integrale e' comparsa in buchetta la bolletta della tassa comunale sui rifiuti. Bel tempismo, complimenti.

Pensavamo mica di spassarcela, “serviti e riveriti” dal nuovo “servizio” rifiuti fortemente voluto dall'amministrazione? Pensavamo mica che, siccome adesso una parte della discarica e' casa nostra, e una parte del lavoro sui rifiuti lo facciamo noi con le nostre manine, si pagasse di meno? NOO!! Niente di tutto questo!

Un occhio agli importi. Tanto per cominciare, l'importo vero non c'e'. Ce n'e' uno provvisorio, che dovra' essere integrato piu' avanti con un conguaglio di entita' ignota. E, consentite questa espressione al blog, la faccenda gia' puzza di fregatura. Guardando l'importo provvisorio, c'e' pochissima differenza in meno da quanto pagato nel 2012: cosi' poca che il conguaglio successivo potrebbe facilmente portare a un pagamento piu' elevato che l'anno scorso.
Solo che adesso una parte del lavoro la facciamo noi. Solo che abbiamo avuto un peggioramento a picco della qualita' della vita quotidiana.



Su “Casalecchio News” di maggio, appena uscito,  si puo' leggere l'intervento molto centrato dell'esponente di un gruppo consiliare (p.8). Non cito gli estremi del consigliere in questione, e me ne scuso con lui benche' non lo conosca, altrimenti accuseranno il blog di avere un pensiero critico preconcetto. “La carta, la plastica e le altre consistenze [...] hanno un loro valore di mercato. [...]. Il problema e' CHI ne gode: Hera SpA. In molti comuni dove si adotta la raccolta differenziata [...] all'utente viene riconosciuta una retribuzione per ogni sacco di rifiuto differenziato [...] considerato che il lavoro di differenziazione viene effettuato dal cittadino [...] e non da Hera!”

Il dato a sorpresa e' una stima fatta dall'autore dell'articolo, che calcola in 220.000 euro il valore della carta da macero prodotta dai casalecchiesi con la raccolta differenziata.
Visto che la vendita del materiale che viene differenziato dai cittadini non da' alcun vantaggio tributario a chi lo produce, cioe' i contribuenti del comune, e' sempre piu' necessario chiedersi quanto costa VERAMENTE Hera SpA ai casalecchiesi.

La Tares, spiega il comune nella lettera, deve “coprire integralmente il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che non e' piu' finanziabile con altre entrate”. Beh, se le cose stanno cosi', non sara' illegale, ma appare immorale in tempi di crisi a) adottare un sistema ad alto costo come quello a raccolta manuale porta a porta integrale, quando era possibile spendere molto meno, b) continuare a caricare i contribuenti praticamente come prima, dopo che il deposito stradale dei rifiuti e' stato spostato nelle loro case.
I cittadini si turano il naso.
Anche troppo. 

2.5.13

Sporta a sporta (belle novita' a Casalecchio!)

Prima che i nostri amministratori, ignorando le osservazioni di tanti, mettessero in pratica con protervia l'iniziativa del porta a porta a Casalecchio, questo blog si era permesso di far notare che molti casalecchiesi gia' non riuscivano ad osservare i ristretti orari di esposizione per carta e plastica introdotti da anni. Come avrebbero potuto farcela aggiungendo anche indifferenziato e organico, e come si sarebbe ridotta la citta'?
Siamo stati buoni profeti: si e' ridotta come immaginato, con la gente che non ce la fa a tener dietro a una sequela continua di imposizioni inosservabili, coi bei risultati di decoro urbano e pulizia che cominciano a a vedersi.
Eccone qualcuno!

Casalecchio di Reno 30.4.2013


Casalecchio di Reno 30.4.2013


Casalecchio di Reno, 30.4.2013

Queste foto sono state scattate il 30 aprile scorso, un martedi', alle ore 17 circa. Sono evidenti i molteplici problemi dei cittadini: per tanti e' scomodo depositare la carta dopo le 18.30; per alcuni non e' possibile ritirare al mattino i bidoni dell'indifferenziato (quelli grigi) esposti la sera prima; qualcuno ha anche anticipato al martedi' l'esposizione dell'organico prevista per il mercoledi' (bidoni marroni).
  
Amministrazione comunale, vogliamo arrenderci all'evidenza che questo sistema fa di Casalecchio una bruttura e rende infernale la vita di tutti?
 

1.5.13

Dentro il tunnel


E cosi', eccoci chiusi in casa coi nostri rifiuti.
Dopo la sparizione di tutti i cassonetti da Casalecchio di Reno il 14 aprile, il blog ha aspettato piu' di quindici giorni a far sentire di nuovo la sua voce. Gli e' venuto un ragionevole dubbio, quello che si deve sempre evitare prima di emettere un giudizio definitivo. “E se mi fossi sbagliato? Se, vittima di idee preconcette, avessi ignorato la facilita' con cui si puo' vivere senza contenitori pubblici in cui depositare sporcizia e scarti? Se davvero si potesse tenere tutto in casa?”. Il blog e' intellettualmente onesto! Percio', fatta la prova, adesso puo' parlare senza piu' peli sulla lingua.
Il metodo adottato per la differenziata a Casalecchio e' veramente una schifezza. Primo, gestire le proprie giornate in base ai passaggi penta-settimanali di Hera, e negli orari giusti, e' impossibile per troppi cittadini, come dimostreremo molto presto. 
Secondo, la raccolta bisettimanale dell'organico e' una pagina nera nella storia dell'amministrazione di Casalecchio.
Come si vorrebbe avere per assessore all'ambiente una signora di poca arroganza e di molto buon senso...

(Facci la grazia: un'arzdaura al potere!)
 
Effetto collaterale n.1, passa la voglia la cucinare. Il fresco pesce azzurro acquistato un mese fa languisce nel congelatore, perche' il pensiero di come smaltirne gli odorosi resti scoraggia i propositi di creare un piatto sano ed economico. La verdura e la frutta mancano spesso: se ne compra pochissima perche' poi ne va a male una parte e restaci te, giunta di Casalecchio, coi limoni marci nel bidone. Idem per le uova. Chissa' come va il commercio degli alimentari freschi a Casalecchio negli ultimi tempi. Comunque, se in tempo di crisi ti fai togliere anche il piccolo piacere di cucinare, continuiamo pure a farci del male.

Sugli abbandoni impropri di rifiuti, che sono sotto gli occhi di molti, i lettori ne avranno visto delle belle negli ultimi 15 giorni, come ne ha viste l'artefice del blog. Non e' escluso un piccolo capitolo sull'argomento, intanto pero' un invito a chi segue il blog: ogni piccolo aneddoto o racconto su gestioni “strane” dei rifiuti viste coi propri occhi e' ben gradito, inviatelo e siate certi che sara' pubblicato, tranne i nomi di persone eventualmente citati, che resteranno rigorosamente omissis come ogni riferimento a precisi recapiti.

Intanto mi informo su cosa toglie gli odori dagli scarichi, perche' da quello che sento ho il sospetto che piu' d'uno abbia trovato una strada alternativa allo smaltimento via terra!

11.4.13

Voi parlatevi... io non ascolto

Esce in questi giorni “CasalecchioNews” di aprile. In prima pagina un intervento del sindaco di Casalecchio Gamberini fa il punto sulla bidonata comunale abbattutasi sulla citta'.

L'esordio dell'articolo e' sul numero di kit distribuiti e sulla partecipazione alle assemblee. Partecipazione: “oltre 6.000 cittadini”. Bene, benissimo. Ma siccome il blog ad alcune assemblee c'era, sa che una buona meta' degli interventi erano di perplessita' quando non di critica al metodo adottato dalla giunta con pugno di ferro. Poi c'era chi semplicemente chiedeva chiarimenti e non per questo usciva poi rassicurato. Sentirsi quindi “confortato” da parte del sindaco e aver “raccolto ottimi segnali” dalle assemblee (parole tratte dall'articolo) e' un po' come sventolare il bandierone allo stadio, quando ha segnato la squadra avversaria. 


Ma per Gamberini “i cittadini piu' critici erano spesso animati dalla preoccupazione per il decoro o per il comportamento individuale del proprio vicino”. Beh, qui il sindaco ha visto proprio un altro film. Il vicino c'entra poco: c'entra la puzza in casa; c'entra il non potersi muovere se si vogliono svuotare i rifiuti; c'entrano orari impraticabili e spazi che non si hanno per farsi la discarica domestica. C'entra l'estate che arrivera' e ci trovera' con l'organico che marcisce fra le nostre mura. C'entra il rispetto delle esigenze di tempo e di spazi di vita dei cittadini. C'entra l'ascolto.

Si', perche' sono tutte cose che all'amministrazione sono state dette chiarissimamente fin dai consigli comunali di sei mesi fa, con tanto di proposte correttive. Tutte ignorate. Poi sono venute le lettere e le mail al sindaco (sulle quali mancano i numeri). Poi le assemblee. Poi le centinaia di firme raccolte da un raggruppamento trasversale di forze politiche. Poi il 20% delle famiglie che non ritira il kit (dato tratto dall'articolo). Ma la giunta non vede e non sente: un atteggiamento sordo e intollerante che sta all'opposto della medicina consigliata da Gamberini per i casalecchiesi ancora scettici. La ricetta per superare le perplessita' e' infatti “la solidarieta' sociale”. Solidarieta' sulle scelte dell'amministrazione, naturalmente, perche' sul modificare qualcosa del progetto che cambiera' la vita ai casalecchiesi non ci sono che promesse per un futuro indefinito.

“Il senso civico trova vigore nella fiducia verso gli altri, le istituzioni, lo Stato”, scrive il sindaco. Ecco, in queste condizioni avere fiducia verso le istituzioni locali diventa un'impresa molto, ma molto difficile.



4.4.13

Grande Fratello monnezzone



Quasi in ogni famiglia c'e' una pecora nera. Nella comunita' di Casalecchio e' un fratello, un fratello grande, anzi, proprio un Grande Fratello. E ha strane abitudini. Rifiuta ai concittadini le telecamere di sicurezza nei quartieri con problemi di microcriminalita' (“il problema e' un altro”), ma vuole guardare nei posti piu' sporchi e piu' individuali, i sacchi e i bidoni dell'immondizia di ogni famiglia. Lo fa, tra l'altro, usando impropriamente la tessera sanitaria delle persone, che dovrebbe servire a garantire le cure ai cittadini, ma che viene usata per costruire un sistema di gestione dei rifiuti antiigienico, che impone di far marcire i rifiuti nelle case fino a quattro o sette giorni. Nel medioevo ci avrebbero riso in faccia.

Manda poi in giro volontari degni di miglior causa, non a rinforzare servizi sociali sempre piu' carenti, ma a guardare dentro i sacchi per trovare prove della loro provenienza; dell'indirizzo di chi, colpevolmente preso dalla propria vita, ha sbagliato giorno od ora, mentre al telefono provvede il comune coi dati che ha chiesto senza proporzione in un kafkiano modulo burocratico degno di Orwell. E arriveranno le multe, mentre pagheremo di piu' per tutto questo.

Infine tutti a casa, lunedi', martedi', mercoledi', giovedi' e domenica fra le 18 e le 20.30: passano i poveracci sottopagati dal gestore dei rifiuti (anche questo!) a raccogliere a mano sacchi e bidoni, mentre i manager dello stesso gestore brindano ai loro stipendi faraonici.

Mi e' stato riferito di un parroco di Casalecchio che aveva depositato tre sacchi perfettamente confezionati davati alla canonica nel giorno giusto, sul marciapiede lungo la strada: non glieli hanno ritirati per giorni. Sembra che ci siano dei “sacchi antipatici”: quelli che vengono lasciati li', non raccolti, senza che si capisca bene il motivo (stanchezza? Carico di lavoro eccessivo? “Avvertimento” ai proprietari? “Mi stai antipatico”?). Martedi' ho visto un grosso sacco nero con sopra attaccato un grande biglietto scritto a mano: “carta”. Chissa' se sara' piaciuto, se sara' stato capito, se sara' stato raccolto. E quando non saranno piu' sacchi di plastica, ma bidoni pieni di rifiuti organici?

Eppure no, non siamo sul Truman show. Abitiamo a Casalecchio di Reno, Bologna, Italia.

“..casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!”


26.3.13

Progresso


Rievocando certe tappe della storia, a Casalecchio lo sconforto e' d'obbligo...


primi del '900: acqua nelle case





anni '60: impianto di riscaldamento nelle case




2013: rifiuti nelle case



21.3.13

Ci piace! Petizione online per migliorare il progetto di porta-a-porta della giunta

Ogni promessa e' debito. Alcuni lettori si sono interessati per sapere della petizione popolare, promossa insieme da tutte le minoranze consiliari di Casalecchio, nata per chiedere correttivi all'irrealistico progetto di porta-a-porta voluto dalla giunta.
Giunta che finora ha chiuso le porte in faccia a qualsiasi proposta avanzata dai consiglieri di altre forze politiche, per rendere piu' semplice agli abitanti della citta' la pratica della differenziata "porta-a-porta".

Il numero esatto di firme raccolte finora non e' noto a questo blog, ma notizie che abbiamo avuto giorni fa parlavano di un ordine di grandezza delle centinaia. 
E il blog, avendo letto il testo della proposta, gli augura di cuore: crescete e moltiplicatevi!

Ecco un'ulteriore iniziativa dei vulcanici promotori della petizione: un sito per leggere il testo e firmare online, molto comodo per chi non riesce ad andare al mercato di via Toti il mercoledi' mattina, o presso la gioielleria Cevenini di via Marconi in orario di lavoro.

Lo trovate qui: http://firmiamo.it/casalecchio-rifiutiamoci




In buona compagnia


E' passato da dodici giorni il secondo mese di vita di questo blog ed e' bello che continuiamo a dargli vita in tanti. La media di 40 visite al giorno sostanzialmente non ha avuto cedimenti, nonostante per oltre una settimana, in marzo, non siano usciti nuovi post. E questo, secondo noi, perche' il blog parla con la voce del buon senso!

I post piu' letti nel mese sono stati quelli sulla raccolta di firme per i correttivi al porta-a-porta, sull'assurdo modulo comunale per ottenere il kit rifiuti, sulle 115 isole ecologiche recentemente realizzate a S. Mauro Pascoli dal comune e da Hera, i "frammenti" su alcune assemblee coi cittadini, la vignetta umoristica sul bidone per gettare il cervello e anche "Casalecchiesi come cavie umane?".

A riprova del fatto che noi del blog siamo in ottima compagnia, riporto alcuni dei commenti pervenuti grosso modo nell'ultimo mese, perche' significativi, alcuni anche davvero divertenti e non sempre facili da scovare dato che, giustamente, i loro autori li hanno legati alle diverse notizie correlate.
Purtroppo, tutti non ci stanno!



"SARA' LA PROSSIMA DISTRIBUZIONE A CASALECCHIO? Un pollo contro i rifiuti organici. Strana ma interessante iniziativa del comune francese di Barsac, in Gironda, 2000 abitanti, dove si stanno distribuendo, gratuitamente, polli mangia-avanzi di cibo. Finora ne hanno beneficiato 150 famiglie. La teoria alla base dell'iniziativa è che un pollo è in grado di consumare fino a 150 kg di cibo all'anno, avanzi che altrimenti finirebbero nella spazzatura.
Secondo il sindaco il comune risparmierà circa 15mila euro all'anno di costi per smaltire, si stima, 150 tonnellate di rifiuti.
Il compostaggio è oramai superato... (Fonte: Ecoblog)" (qui)


":) Magari l'incontenibile signora Grasselli assessore all'ambiente sta pensando di dare in comodato un po' di capre, che eliminerebbero anche la spesa ad Hera per raccogliere gli sfalci. Per avere la capra comunale bisognera' avere il requsito di un master in mungitura presso un Ente di formazione approvato dal comune e consegnare l'impronta della retina di tutti gli abitanti della casa. Il latte verra' ritirato dalle 6 alle 6.30 il martedi' e il giovedi', in alternativa e' permesso farsi il formaggio purche' solo il sabato dalle 18 alle 22 e soggetto a bollatura comunale per appuntamento". (qui)


"[...] Stanno sparando sciocchezze a caso.[...] Ci hanno tanto rotto dicendo che la pattumella dell'organico doveva essere aperta cosi i rifiuti non marciscono e ora ce ne danno una tutta bella chiusa! poi ci dicono: noooo, il bidone dell'indifferenziata non va in casa!!! va in cantina! già..ma dalla cantina dovrà uscire almeno ognitanto.. quindi? in quell'occasione se uno non ce la fa cosa deve fare? chiamare l'assistente sociale, la coopfacchini o ci saranno cartelli di studenti universitari che per 5 euro ti portano fuori il bidone? [...]" ( testo completo qui)

"NOOO MA NON CI CREDO QUESTA E' FANTASCIENZA.....CIOE' E' POSSIBILE CHE CI SIANO PERSONE DOTATE DI INTELLIGENZA SUPERIORE CHE SFRUTTANDO SEMPLICI TECNOLOGIE MODERNE RIESCANO A RISOLVERE UN PROBLEMA SEMPLICE???
E TUTTE QUESTE PERSONE LAVORANO PER LA STESSA AZIENDA CHE QUI A BOLOGNA E' PRONTA I..INCASINARCI LE ABITUDINI E L'ESISTENZA???" (qui)

"io le posizioni di Ascom e Confesercenti non le ho ne lette ne sentite. Perchè queste associazioni di categoria invece di esprimere sommessamente il loro parere, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, non si sono unite alla raccolta firme della petizione popolare?" (qui)

" io la scritta CHIEDO del modulo l'ho cancellata. perchè io non chiedo proprio niente. sono loro che me lo impongono" (11 marzo, qui)

"[...] Ti dicono: tieni il bidone in cantina e poi ci svuoti dentro di tanto in tanto i rifiuti. Già..ma non si conta che per fare questo devi fare le scale mille volte, devi poi sollevare quel bidone pieno e portarlo (tra le 18.30 e le 20.30 [...]) in strada e pagare anche di piu la tassa rifiuti perchè essere un cittadino coglione costa." (selezione da una lunga mail, che meriterebbe piu' spazio, pervenuta a civitalinda@gmail.com)


A proposito della raccolta di firme: presto un nuovo post con notizie interessanti!