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26.3.13

Progresso


Rievocando certe tappe della storia, a Casalecchio lo sconforto e' d'obbligo...


primi del '900: acqua nelle case





anni '60: impianto di riscaldamento nelle case




2013: rifiuti nelle case



21.3.13

Ci piace! Petizione online per migliorare il progetto di porta-a-porta della giunta

Ogni promessa e' debito. Alcuni lettori si sono interessati per sapere della petizione popolare, promossa insieme da tutte le minoranze consiliari di Casalecchio, nata per chiedere correttivi all'irrealistico progetto di porta-a-porta voluto dalla giunta.
Giunta che finora ha chiuso le porte in faccia a qualsiasi proposta avanzata dai consiglieri di altre forze politiche, per rendere piu' semplice agli abitanti della citta' la pratica della differenziata "porta-a-porta".

Il numero esatto di firme raccolte finora non e' noto a questo blog, ma notizie che abbiamo avuto giorni fa parlavano di un ordine di grandezza delle centinaia. 
E il blog, avendo letto il testo della proposta, gli augura di cuore: crescete e moltiplicatevi!

Ecco un'ulteriore iniziativa dei vulcanici promotori della petizione: un sito per leggere il testo e firmare online, molto comodo per chi non riesce ad andare al mercato di via Toti il mercoledi' mattina, o presso la gioielleria Cevenini di via Marconi in orario di lavoro.

Lo trovate qui: http://firmiamo.it/casalecchio-rifiutiamoci




In buona compagnia


E' passato da dodici giorni il secondo mese di vita di questo blog ed e' bello che continuiamo a dargli vita in tanti. La media di 40 visite al giorno sostanzialmente non ha avuto cedimenti, nonostante per oltre una settimana, in marzo, non siano usciti nuovi post. E questo, secondo noi, perche' il blog parla con la voce del buon senso!

I post piu' letti nel mese sono stati quelli sulla raccolta di firme per i correttivi al porta-a-porta, sull'assurdo modulo comunale per ottenere il kit rifiuti, sulle 115 isole ecologiche recentemente realizzate a S. Mauro Pascoli dal comune e da Hera, i "frammenti" su alcune assemblee coi cittadini, la vignetta umoristica sul bidone per gettare il cervello e anche "Casalecchiesi come cavie umane?".

A riprova del fatto che noi del blog siamo in ottima compagnia, riporto alcuni dei commenti pervenuti grosso modo nell'ultimo mese, perche' significativi, alcuni anche davvero divertenti e non sempre facili da scovare dato che, giustamente, i loro autori li hanno legati alle diverse notizie correlate.
Purtroppo, tutti non ci stanno!



"SARA' LA PROSSIMA DISTRIBUZIONE A CASALECCHIO? Un pollo contro i rifiuti organici. Strana ma interessante iniziativa del comune francese di Barsac, in Gironda, 2000 abitanti, dove si stanno distribuendo, gratuitamente, polli mangia-avanzi di cibo. Finora ne hanno beneficiato 150 famiglie. La teoria alla base dell'iniziativa è che un pollo è in grado di consumare fino a 150 kg di cibo all'anno, avanzi che altrimenti finirebbero nella spazzatura.
Secondo il sindaco il comune risparmierà circa 15mila euro all'anno di costi per smaltire, si stima, 150 tonnellate di rifiuti.
Il compostaggio è oramai superato... (Fonte: Ecoblog)" (qui)


":) Magari l'incontenibile signora Grasselli assessore all'ambiente sta pensando di dare in comodato un po' di capre, che eliminerebbero anche la spesa ad Hera per raccogliere gli sfalci. Per avere la capra comunale bisognera' avere il requsito di un master in mungitura presso un Ente di formazione approvato dal comune e consegnare l'impronta della retina di tutti gli abitanti della casa. Il latte verra' ritirato dalle 6 alle 6.30 il martedi' e il giovedi', in alternativa e' permesso farsi il formaggio purche' solo il sabato dalle 18 alle 22 e soggetto a bollatura comunale per appuntamento". (qui)


"[...] Stanno sparando sciocchezze a caso.[...] Ci hanno tanto rotto dicendo che la pattumella dell'organico doveva essere aperta cosi i rifiuti non marciscono e ora ce ne danno una tutta bella chiusa! poi ci dicono: noooo, il bidone dell'indifferenziata non va in casa!!! va in cantina! già..ma dalla cantina dovrà uscire almeno ognitanto.. quindi? in quell'occasione se uno non ce la fa cosa deve fare? chiamare l'assistente sociale, la coopfacchini o ci saranno cartelli di studenti universitari che per 5 euro ti portano fuori il bidone? [...]" ( testo completo qui)

"NOOO MA NON CI CREDO QUESTA E' FANTASCIENZA.....CIOE' E' POSSIBILE CHE CI SIANO PERSONE DOTATE DI INTELLIGENZA SUPERIORE CHE SFRUTTANDO SEMPLICI TECNOLOGIE MODERNE RIESCANO A RISOLVERE UN PROBLEMA SEMPLICE???
E TUTTE QUESTE PERSONE LAVORANO PER LA STESSA AZIENDA CHE QUI A BOLOGNA E' PRONTA I..INCASINARCI LE ABITUDINI E L'ESISTENZA???" (qui)

"io le posizioni di Ascom e Confesercenti non le ho ne lette ne sentite. Perchè queste associazioni di categoria invece di esprimere sommessamente il loro parere, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, non si sono unite alla raccolta firme della petizione popolare?" (qui)

" io la scritta CHIEDO del modulo l'ho cancellata. perchè io non chiedo proprio niente. sono loro che me lo impongono" (11 marzo, qui)

"[...] Ti dicono: tieni il bidone in cantina e poi ci svuoti dentro di tanto in tanto i rifiuti. Già..ma non si conta che per fare questo devi fare le scale mille volte, devi poi sollevare quel bidone pieno e portarlo (tra le 18.30 e le 20.30 [...]) in strada e pagare anche di piu la tassa rifiuti perchè essere un cittadino coglione costa." (selezione da una lunga mail, che meriterebbe piu' spazio, pervenuta a civitalinda@gmail.com)


A proposito della raccolta di firme: presto un nuovo post con notizie interessanti!


18.3.13

Primo: cominciare dalla fine

Viene spesso ricordato che l'origine della differenziata "spinta" fino alla frazione piu' sgradevole, quella organica, e' richiesta da normative europee. Lasciamo stare che sono state pensate dove si vive anche cosi'

e il caldo e' un'ipotesi lontana: funziona come quando si sono prescritti gli anabbaglianti accesi di giorno perche' in nord Europa fa buio presto, cosi' e' se vi pare, se non vi pare vi multiamo e facciamo anche due lire.

Le leggi italiane (DLgs 152/2006 e poi DLgs 205/2010) hanno recepito, come dovevano fare, le normative europee. Che cosa prescrive pero' l'Europa, in tema di rifiuti? Prima di tutto una cosa definita "la gerarchia dei rifiuti" (art.4), in altri termini una politica degli scarti fatta con queste priorita':

"a) prevenzione dei rifiuti b) preparazione per il riutilizzo [oggi: "fatevelo in casa"] c) riciclaggio d) recupero di energia c) smaltimento".

Se guardiamo al quotidiano, qual e' il passaggio non pervenuto? Si', giusto: la prevenzione dei rifiuti all'origine!

Recentemente ho acquistato una cartuccia di toner con la marca "di una nota catena di supermercati" che spesso vanta particolare attenzione all'ambiente.
Per raggiungere l'ambita cartuccia ho smontato nell'ordine:
- una specie di blister di plastica rigidissima (-> smaltire con la plastica) grande almeno 4 volte il contenuto, ottima pero' per poter appendere l'oggetto e dargli visibilita';
- una "fodera" di cartoncino + un foglietto di istruzioni (-> smaltire con la carta) 
- un portacartuccia dello spessore di ben 3 mm (-> plastica)

Ognuno potrebbe aggiungere i casi che meglio crede.
Adesso, io non so se mi sono perso qualcosa di importante, pero' secondo una fonte attendibile come il Report ARPA 2012, sembra che l'unica azione che la nostra Regione ha intrapreso sul fronte della riduzione all'origine sia stata "la realizzazione di alcuni centri del riuso e di distributori automatici di acqua per favorire il minor consumo di bottiglie di plastica" (p.10).
Non mi risultano neanche iniziative del governo nazionale, per la verita'.

Non sarebbe meglio cominciare con la prevenzione dei rifiuti all'origine, e solo dopo scaricare sul cittadino l'onere di fare la differenziata spinta? Giammai! Saltato il passaggio numero uno, grande pestaggio sul passaggio n.2. Vedere p.10 del Report ARPA, risparmio i dettagli, vuol dire che in questa regione tu, cittadino colpevole produttore di rifiuto, sei tracciato fino alla mamma per sapere quanta e quale monnezza produci, nonche' dove la metti. E te la preleviamo pure col contagocce, cosi' te l'annusi fino alla nausea (e noi risparmiamo due lire).
"Ma io trovo un sacco di scarto di imballaggi!" Beh, peccato, la fase della prevenzione per ora non e' partita.

I cittadini presto pagheranno la tariffa rifiuti secondo una quantita' che proverra' da loro, ma che in buona parte viene decisa da altri, i produttori dei beni.
Siamo rimasti col cerino in mano: cornuti, mazziati e possibilmente contenti, "che", cantava Dario Fo, "il nostro piangere fa male al re"!


10.3.13

Primavera


Le 115 isole ecologiche di S. Mauro Pascoli

I rappresentanti della giunta comunale, che vediamo in questi giorni impegnati in una massiccia campagna mediatica in favore del porta a porta integrale che la citta' in gran parte respinge, non hanno pero' ancora trovato il tempo di chiarire se davvero verranno realizzate le isole ecologiche chieste da molti cittadini come possibile correttivo all'impraticabile progetto che partira' fra meno di un mese a Casalecchio. Oppure se e' stata una semplice battuta fatta sotto la pressione dei cittadini in assemblea.
Tantomeno e' ancora dato sapere in quale numero e di quale tipo saranno, se non proprio dove verranno collocate.
Facciamoci allora un viaggio a S. Mauro Pascoli, dove le idee le hanno un po' piu' chiare.

Il comune di S. Mauro Pascoli (FC), 11.100 abitanti, ha due dati significativi paragonabili a quello di Casalecchio: l'estensione territoriale (17,35 Kmq; Casalecchio ne ha 17,37) e la percentuale di raccolta differenziata ottenuta finora: 40,1% contro il 40,5% di Casalecchio (fonte: ARPA).

Cos'hanno deciso a S.Mauro per incrementare il quantitativo? Dal sito del Comune: "E' stato ideato un nuovo modo di conferire i rifiuti nei contenitori stradali  attraverso un dispositivo installato su ogni contenitore, che ne consente l'utilizzo solo tramite una chiave elettronica personalizzata (e-key). [...]

Ogni chiave elettronica personale consente l'accesso ai soli contenitori dell'isola ecologica assegnata.
In questo modo tutti i conferimenti saranno registrati e tracciati, e sarà possibile garantire la massima trasparenza e il controllo di tutte le fasi del processo, favorendo i comportamenti corretti per una raccolta differenziata di qualità."


Ogni isola comprende: campana del vetro, cassonetti per indifferenziato, per carta, per plastica, per sfalci, bidoni per l'organico.

E' garantita la tracciabilita', cui i comuni tengono molto anche per poter poi applicare tariffe individuali sulla base dei quantitativi prodotti, e al contempo il cittadino sversa i rifiuti quando vuole nell'isola ecologica vicina, senza dover regolare la propria vita sugli orari del passaggio di Hera (ma scherziamo?). 

Il modello di cassonetto o bidone apribile con chiave elettronica viene gia' realizzato da Hera stessa, non c'e' quindi alcun bisogno di chissa' quale innovazione e tempi lunghi connessi.

Non c'e' alcun bisogno di bidoni col transponder, di sacchi tracciabili, di usare tessere sanitarie per scopi inappropriati, soprattutto non c'e' piu' bisogno di tenersi l'immondizia in appartamento fino a una settimana e di cedere la liberta' di gestirsi le proprie giornate.

E quante sono le isole ecologiche a S. Mauro? Reggersi forte: 115!
Il blog consiglia vivamente di guardare il volantino sul sito del comune di S. Mauro, dove si trovano tutti i dettagli su questo progetto.

Probabilmente anche questo sistema avra' bisogno di  sperimentazione e correttivi, ma non esordisce attaccando il vivere dei cittadini coi modi ostili di un arrogante moloch burocratico.


P.S.: Su una fonte non ufficiale, ma vicina all'amministrazione comunale di S. Mauro, leggiamo che dopo l'introduzione di questo sistema la differenziata sarebbe cresciuta, raggiungendo quota 56%.

4.3.13

Frammenti

E' una strana sensazione quella di veder avanzare come un meteorite prossimo all'impatto un progetto enorme, discutibile e poco condiviso in una citta' di 35.000 abitanti. Come se i cittadini che se lo vedranno piombare sulla vita di ogni giorno dovessero solo sperare nella ragionevolezza di chi lo impone, e cominciassero a capire che in ogni caso il loro quotidiano cambiera' parecchio.
E d'altra parte anche come se chi lo impone si stesse rendendo conto soltanto adesso di quanto dovra' modificare quel progetto per renderlo appropriato.



Dalle assemblee dei giorni scorsi di cui il blog ha avuto notizia: partecipazione di pubblico abbastanza numerosa e molto motivata. I presenti in gran parte conoscevano gli estremi del progetto e andavano per capire meglio i dettagli, ma anche per esprimere opinioni, perplessita', spesso contrarieta'.
Posizioni che si sono ascoltate da parte dei cittadini (non sono certamente tutte), a volte anche animatamente:

- perplessita' sulla ristrettezza delle fasce orarie di esposizione;
- contrarieta' a due soli prelievi settimanali di organico;
- richiesta di mantenere il cassonetto stradale almeno per la frazione organica;
- richiesta di chiarimenti sulle lettiere per gatti;
- perplessita' sul ritiro la domenica;
- critica al modulo da presentare: perche' chiedere ai cittadini anche i dati catastali?

Sui pannoloni si puo' ipotizzare che gli interessati non desiderassero parlarne in pubblico. A questo proposito comunque Hera ha voluto rassicurare che non sarebbe indispensabile usare i sacchi viola per conferirli in modo separato. Diventerebbe possibile sia metterli nel bidone dell'indifferenziata (ritiro il lunedi'), sia anche portarli di persona quando si vuole in alcuni luoghi fissati, come centri sociali, di cui verrebbe data informazione.

Ci aspetteremmo allora, per coerenza, che non si dovesse barrare alcuna "casella del pannolone" sul modulo di richiesta dei kit, ma che i sacchi dedicati, divenuti facoltativi, si potessero prelevare liberamente in qualche luogo opportuno, con privacy e senza formalita', da parte di chi li vuole.

Da parte dei rappresentanti di Hera segnaliamo per la sua assoluta opportunita' questo dato nuovo:

- sarebbe al vaglio l'ipotesi di creare alcune oasi ecologiche (quante? Dove? Fatte come?).

Hera ritiene invece impossibile rinviare l'attuazione del progetto "porta a porta" perche' verrebbe perduto il contributo regionale.