Dal 15 aprile 2013 Casalecchio di Reno (BO), 35.700 abitanti e oltre 2.000 per kmq, deve vivere con 2 soli prelievi di organico alla settimana, nessun cassonetto, nessun bidone condominiale e una sola isola ecologica (a 6 km; dal 14.3.2014, aggiunta un'isola a fasce orarie nel solo weekend). Questo blog, completamente apartitico, e' dedicato a tutti i casalecchiesi che continuano a credere nel buon senso. civitalinda@gmail.com
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15.5.14
Elezioni comunali a Casalecchio
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13.5.14
Il gioco delle tre carte
A distanza di alcuni
giorni dal post sulla campagna elettorale, e soprattutto a meno di due settimane dal voto, i programmi dei soggetti politici in
competizione per l'amministrazione di Casalecchio si sono delineati
meglio.
Ci sembrava di avere gia' illustrato a sufficienza la proposta
presentata dai sostenitori dell'attuale assessore ai servizi sociali Massimo Bosso,
candidato sindaco PD, ma certi modi della campagna elettorale in corso impongono di
tornare sull'argomento.
Come tanti casalecchiesi
ci siamo ritrovati in buchetta nel giro di una settimana ben due
diversi depliant elettorali del PD.
Si credeva che non
avessimo capito bene? Ce n'era motivo!
Lo abbiamo gia'
segnalato: il programma della coalizione che sostiene l'assessore Bosso – coalizione che in diverse liste ospita praticamente mezza giunta
uscente, tra cui la super-integralista assessore all'ambiente Beatrice Grasselli gia' asfaltata alle primarie – NON prevede ALCUN tipo di modifica al
sistema di raccolta della differenziata oggi in vigore.
Citiamo testualmente:
"La Comunita' Europea prevede il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 2015. Il sistema porta a porta si deve legare al principio di equita' ovvero prevedere incentivi per chi produce meno rifiuti e differenzia meglio.
Il sistema di Casalecchio e' gia' pronto attraverso i codici a barre e in particolare grazie al transponder sui bidoni dell'indifferenziato a mettere in piedi un sistema di incentivi, compatibilmente con le norme tributarie previste a livello nazionale".
In sostanza: si', ci sarebbero i tempi tecnici per raggiungere il 65% sperimentando sistemi diversi; e NO, non cambieremo niente nel sistema di raccolta, anzi, potenzieremo il sistema di tracciamento informatizzato fino al livello del cittadino. Introdurremo pero' qualche sgravio fiscale sui pesi che rileveremo.
Queste affermazioni, molto nette e precise, sono vincolanti per l'intera coalizione. Ecco perche' questo blog trova assolutamente fuorviante da parte del PD casalecchiese inserire in altri volantini frammenti di ipotesi diverse, sempre estremamente vaghe e generiche, ma tali da poter illudere chi non e' ben informato.
Di nuovo citiamo testualmente, da uno dei volantini imbuchettati: "Il sistema porta a porta deve prevedere incentivi (...). Il sistema e' gia' pronto (...). Vanno valutati e introdotti sistemi che riducano le difficolta' per i cittadini". Punto e stop.
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| Dov'e' la modifica della differenziata? |
Riteniamo che il PD di Casalecchio capisca benissimo quello che mette
nella posta dei cittadini. E dopo che da piu' di un anno le minoranze
consiliari e migliaia di casalecchiesi esprimono a questo soggetto
politico che questa differenziata non va, anche avanzando proposte
precise per migliorarla; allora parole vuote come queste non possono che avere il sentore della malafede.
29.4.14
La coalizione per Erika Seta Sindaco e il suo progetto (riceviamo e pubblichiamo)
Riceviamo e pubblichiamo dalla Candidata sindaco dott.ssa Erika Seta.
"Gent.mi,
ho letto sul vostro blog gli articoli relativi
alla campagna elettorale [...].
Vi invio in allegato il programma
elettorale della coalizione di centro destra (Forza Italia, Lega Nord e
Lista Civica Rivogliamo i cassonetti) in versione breve: " 10 punti del
fare per Casalecchio" da cui potrete trarre la nostra proposta per le
modifiche al sistema di raccolta rifiuti.
le proposte che potrete leggere sono sintetiche proprio perché la
sintesi talvolta induce il cittadino ad avventurarsi nella lettura ma la
proposta di variazione nasce da un confronto diretto con alcune realtà
analoghe alle nostre per estensione territoriale e sistema città tramite
Sindaci e Assessori che ci hanno illustrato i sistemi da loro attuati e
i rapporti con Hera.
Il concetto principale è il seguente:
l'Assessore
Grasselli in una commissione di meno di un mese fa ha dichiarato che
questo sistema è frutto meramente di una scelta politica della Giunta.
Quindi non ci sono obblighi al mantenimento di esso e la decisione
in merito ad ogni variazione sono esclusivamente della Giunta che
subentrerà.
Altre città, ad esempio Sassuolo, adottano il
sistema dei cassonetti obbligando Hera a fornirne di più decenti ed
integrabili nel centro storico e la loro percentuale di differenziata è
pari al 60%. Del tutto analoga alla nostra dato che la comparazione deve
tener conto che a Sassuolo il sistema è in vigore da un tempo
inferiore.
Noi proponiamo quindi:
riposizionamento dei cassonetti con contenitori nuovi, meno impattanti, architettonicamente più integrabili.
sistemi
automatici posizionati ad es nei supermercati dove l'utenza può portare
rifiuti in vetro e plastica che, una volta conferiti, producono un
bonus economico immediatamente spendibile (denaro contante)
questo è un sistema che funziona e che induce l'utenza a differenziare senza gli aggravi delle pattumelle varie.
Hera,
ente gestore, che fornisce un servizio pagato dalla collettività, deve
fornire un servizio che sia utile al cliente e non viceversa.
Saluti.
Erika
Vi invio il programma in formato doc"
Dal programma inviatoci stralciamo il primo punto, quello che riguarda la differenziata.
Per quanto riguarda il programma completo della compagine per Erika Seta sindaco, chi e' interessato puo' leggerlo integralmente al link che abbiamo trovato e segnaliamo (come gia' fatto per tutte le altre coalizioni o liste singole in campo).
"10
PUNTI PER CASALECCHIO
- Raccolta differenziata: RITORNO DEI CASSONETTI
il
sistema “porta a porta” è una scelta politica del PD non
un obbligo di legge. Ha prodotto esasperazione e una città
sporca e trasandata. Adesso basta!
-
Introduzione immediata dei cassonetti
stradali, differenziati per tipo di rifiuto, obbligando il gestore a
fornire contenitori nuovi e architettonicamente integrabili: il
sistema è già in uso in altre città, come
Sassuolo, dove ha prodotto buoni risultati.
-
Costituzione di isole
ecologiche interrate
con apertura con carta magnetica, sistemi automatici di conferimento
di plastica e vetro presso i maggiori supermercati con applicazione
di un sistema di incentivi economici immediatamente spendibili."
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27.4.14
“Le polemiche sul “porta a porta” peseranno sul voto?”
Quasi un'edizione speciale oggi sul“Resto del Carlino” di Bologna, per le elezioni amministrative del
25 maggio prossimo. Fra i comuni della provincia interessati dal
voto, il primo posto e' dedicato alla nostra Casalecchio, il centro piu'
popoloso e forse anche uno di quelli in cui il voto potrebbe
riservare sorprese.
Titola il Carlino su cinque colonne:
“Le polemiche sul “porta a porta” peseranno sul voto”?
Per cercare una risposta si potrebbe
osservare che la Lista Civica Casalecchio, che candida a sindaco
Bruno Cevenini, da quasi un mese ha inserito la riforma della differenziata fra i primi punti del suo programma.
Anche la coalizione Forza Italia-Lega
Nord-Lista Rivogliamo i cassonetti sembra intenzionata a percorrere
questa strada. Ma si cercherebbero invano notizie precise al riguardo
sull'articolo, al di la' di facili tautologie.
A parziale “discolpa” del
quotidiano si potrebbe dire che il programma politico di questa coalizione non sembra finora essere pervenuto in modo sufficientemente forte.
E non e' che sul tema della differenziata una lista
mono-obiettivo, di per se', renda necessariamente un buon servizio.
In caso che la proposta politica della coalizione di Erika Seta fosse gia' stata comunicata ufficialmente,
evidentemente questo blog non e' riuscito a coglierla ma in 25 giorni c'e' ancora
tempo per raggiungere gli elettori *.
Sarebbe comunque utile segnalare al
“Carlino “ che “la giovane Erika Seta”, candidata a sindaco
da questa compagine, e' una signora di trentanove anni, con dieci anni di
esperienza in consiglio comunale (e un'eccellente testa pensante).
A proposito di foschia, spicca la
galassia di sei liste in appoggio alla candidatura a sindaco di un
assessore “di peso” della giunta uscente, il PD Massimo Bosso.
Considerati questi numeri e la presenza di altri tre candidati
sindaco, si fa una certa fatica a capire la logica dell'articolista
del “Carlino” quando afferma che “il quadro delle prossime
elezioni a Casalecchio e' decisamente semplificato”. Ma al di la'
dell'auspicata elezione di Bosso, su quali altri obiettivi concreti
concorda la coalizione di centrosinistra? La presenza in varie liste
pro-Bosso di membri della giunta uscente (l'assessore Paolo Nanni, il
vicesindaco Carmela Brunetti, lo stesso candidato sindaco e dulcis in
fundo la mitica assessore all'ambiente Beatrice Grasselli) non parla
davvero di un rinnovamento profondo, nemmeno sul tema della
differenziata che in tanti reputano necessario, ma al contrario di
una continuita' completa con la giunta che ci ha portati dove siamo. E cosi' e' infatti: il programma di coalizione – un malloppo in politichese che, stampato, sottrae 27
pagine alle foreste tropicali – liquida la differenziata in otto
righe, senza alcun cenno a modifiche di sorta.
Bell'esempio di ascolto dei cittadini,
che in questi mesi hanno chiesto a gran voce modifiche significative al
modello adottato.
Ancora da conoscere nei dettagli anche
il programma del Movimento 5 Stelle, che candida a sindaco
l'ingegnere quarantaduenne Paolo Rainone.
Un cenno alla necessita' di riformare
la differenziata si coglie sulla pagina web del candidato sindaco e di un
altro candidato della lista: si parla di “luoghi stupendi, da
troppo tempo lasciati alla
gestione di pochi dirigenti di partito, oramai distanti dai veri
bisogni dei semplici cittadini” e di Casalecchio come “una
meravigliosa cittadina violentata quotidianamente da un fiume di
traffico sregolato, umiliata dalla presenza di sale da gioco
d'azzardo, deturpata di boschi naturali in favore di nuovi centri
residenziali, ecomostri d'amianto, pessima raccolta differenziata,
etc..”. Ma, anche qui, sembra ancora presto per parlare di un
programma preciso.
I giochi questa volta sembrano aperti - lo dicono molte cose - e il mese di tempo che separa Casalecchio dalle elezioni fa sperare in una campagna elettorale "vera", di contenuti, piuttosto che delle solite reti di consensi o scelte di campo "a prescindere".
Una riconciliazione dei cittadini con la raccolta differenziata potrebbe esserne uno dei frutti migliori.
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14.4.14
Chi ha paura di zio Netto? Alcuni fatti su quello che un contenitore stradale puo' fare per noi
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| "Se non differenzi la colpa non e' mica mia!" |
Sarebbe necessario che a Casalecchio tornassimo a valorizzare l'utilita' del
suolo pubblico per lo svolgimento di un servizio di pubblica utilita'
fra i piu' importanti: la raccolta dei rifiuti.
C'e'
chi ha difeso l'acqua pubblica dagli interessi delle lobby. Altri
cercano di preservare il territorio dalle mire degli affaristi costruttori (anche
quando sono “vicini” alle amministrazioni locali). Rivalutare il
ruolo che il suolo pubblico puo' ricoprire per riconciliare la
cittadinanza con la raccolta differenziata, e rendere
migliore il quotidiano di tutti, appare non solo compatibile, ma del tutto coerente con scelte di
tutela ambientale e impegno civico.
D'altra parte e' indispensabile liberare le nostre case da cumuli di rifiuti maleodoranti, che nessuna societa' civile potra' mai associare all'idea di abitare.
D'altra parte e' indispensabile liberare le nostre case da cumuli di rifiuti maleodoranti, che nessuna societa' civile potra' mai associare all'idea di abitare.
Si e' sentenziato: non e' possibile raggiungere alte percentuali di differenziata con contenitori stradali. Non si sale oltre il 40%, percio' i rifiuti differenziati debbono essere tenuti in bidoncini collocati in casa. Ma e' proprio vero? Non e' necessario essere tecnici del settore per sapere che le cose non stanno cosi': abbiamo gia' riportato alcuni casi che dimostrano il contrario ed altri sono a portata di mano.
La Provincia di Modena ha diffuso i dati della differenziata 2013 raggiunta dai suoi 47 comuni. Approfondendo a campione, si ricavano dati interessanti sulla presunta accoppiata cassonetti-fallimento della differenziata. Qualche elemento 2013 che dimostra il successo di comuni impostati integralmente, o in grandissima prevalenza, sui cassonetti stradali:
Spilamberto: 64,7% di differenziata. Dal 17 marzo scorso e' perfino partita la rimozione delle calotte sperimentali posizionate su alcuni cassonetti dell’indifferenziato per costringere a sversare piccole quantita': i risultati sono infatti gia' ottimi. Il porta a porta e' riservato alle zone artigianali.
Castelvetro: 69,8% di differenziata. Fin dal 2010 e' stata prevista un'ampia serie di sgravi anche consistenti sulla tariffa rifiuti, per i cittadini piu' virtuosi o piu' svantaggiati.
San Cesario sul Panaro: 73,6% di differenziata. Il blog se n'era gia' occupato; e' ora risultato il terzo comune piu' riciclone della provincia di Modena nel 2013! I cassonetti disponibili sono perfino stati resi piu' grandi. Esistono incentivi (punti-tessera) per i cittadini piu' virtuosi; il porta a porta e' limitato a carta e cartone.
Si tratta di comuni medio-piccoli e a bassa densita' abitativa (tutti gestiti da Hera). Potenzialmente sarebbero anche stati candidabili al porta a porta integrale, invece le loro amministrazioni hanno scelto di non stravolgere le vite dei cittadini e hanno ottenuto ugualmente eccellenti percentuali di differenziazione dei rifiuti.
Piu' simili alla tipologia di Casalecchio sono Formigine (oltre 34.300 abitanti) e Sassuolo, 39.800 abitanti e densita' di 1034 per kmq. Ecco le loro performance 2013:
Formigine: 66,1%. Solo la carta si raccoglie col porta a porta: tutto il resto con cassonetti stradali raggruppati in "stazioni ecologiche di base".
Sassuolo: 60,6%. Anche qui servita da Hera con cassonetti raggruppati in “stazioni di base”.
Non potendo concludere che la provincia di Modena si trova, in realta', nella terra del mago di Oz, bisogna mettere in dubbio le certezze dei detrattori pregiudiziali del contenitore stradale e riflettere se, invece, a Casalecchio non sono finora del tutto mancati alcuni passaggi essenziali. Per esempio considerare la tipologia urbanistica; fissare obiettivi progressivi, condivisi e realistici (voler bruciare le tappe non paga); rendere comodo lo sversamento; incentivare anche economicamente i cittadini alla differenziazione.
Molto meglio, allora, darsi da fare per trovare la ricetta giusta per Casalecchio, in ogni caso restituendo allo spazio pubblico quello che del tutto impropriamente e' stato reso un onere (un fatto) privato dei cittadini.
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6.4.14
Tribuna elettorale, 1. : Lista civica "Casalecchio di Reno"
La data delle elezioni
amministrative comunali si avvicina – il giorno previsto e'
domenica 25 maggio - e anche a Casalecchio la macchina delle forze
organizzate per scendere in campo a conquistarsi le posizioni del
manovratore si mette in moto, alla ricerca del consenso pubblico.
Piace molto constatare
che la riforma del sistema della differenziata in vigore dal 2013
nellla nostra densamente abitata cittadina – il ben noto “porta a
porta alla gamberiniana”, cui si e' dedicata anche “Repubblica”
- fa gia' parte del programma elettorale delle prime formazioni scese
in lizza.
Questo blog ha promesso
di interessarsi di TUTTE le proposte formalmente inserite nei
programmi, perche' non c'e' alcun dubbio che la qualita' della vita a
Casalecchio oggi e' legata a doppio filo a una migliore gestione
della differenziata per i cittadini. Cominciamo quindi un breve tour
delle proposte politiche in questo senso, prescindendo da ogni altra
considerazione, che ogni elettore fara' ovviamente per conto proprio.
Si e' presentata giovedi'
3 aprile, con una conferenza pubblica all'hotel Calzavecchio, la
“Lista Civica Casalecchio di Reno” di Bruno Cevenini,
commerciante, 72 anni ben portati, che si candida a sindaco dopo aver
ricoperto per alcuni anni la carica di consigliere comunale.
Nel programma della
“Lista Civica Casalecchio di Reno” il problema di una migliore
gestione dei rifiuti e' il terzo punto dei nove del programma
elettorale.
Chi era presente
all'incontro ha potuto osservare che al momento della presentazione
di questo punto del programma da parte di Cevenini, dal pubblico si
e' alzato uno dei piu' vivaci vocii di approvazione di tutta la
serata!
Riportiamo testualmente
dal programma (non nell'ordine originale):
“RIFIUTI
Si' alla raccolta
differenziata per favorire i cittadini e non i bilanci di Hera; No a
aumenti continui dei costi di smaitimento; No a modalita' vessatorie
per la raccolta; no a giorni/orari capestro per i cittadini; No a
permanenza in casa di sacchi d'immondizia maleodoranti e ingombranti;
si' a isole ecologiche in luoghi comodi”.
A chi scrive sembra molto
difficile non concordare con tutti questi punti, espressione di
pratico buon senso, che rispondono ai motivi per cui l'attuale
sistema voluto dall'amministrazione uscente a Casalecchio, citta' di
condominii, NON va bene.
Poi la parte di proposta
piu' precisa:
“Si' a contenitori per
l'organico e la differenziata; si' alla tecnologia per la separazione
meccanica del rifiuto”.
Salvo fraintendimento:
riposizionamento dei cassonetti stradali per l'organico e
per l'indifferenziato.
E' molto difficile,
credo, resistere a una proposta allettante come questa. Recuperare la
liberta' di sversare organico e indifferenziato in modo conciliabile
al 100% con i propri tempi di vita; depurare le proprie case da
umilianti stoccaggi di materia maleodorante e' un miraggio al quale,
a Casalecchio, non si sperava piu' di poter credere.
Se abbiamo ben capito
restano in casa soltanto carta e plastica, praticamente tornando alla
situazione precedente l'avvio del porta a porta integrale.
A parere del blog e'
chiara una cosa. Il ritorno al passato va bene per chi gia' prima
faceva diligentemente la raccolta differenziata; e anche per chi
durante quest'anno di passione si e' reso conto della grande
quantita' di rifiuti che – spesso per l'omessa riduzione alla fonte
– ci ritroviamo a dover gestire nelle nostre case.
La proposta della lista
civica va bene se vanno bene i casalecchiesi. Se hanno capito che si
debbono ottenere percentuali di differenziata piu' alte del 40%
raggiunto nel 2012 – senza per questo fare i fenomeni del “rifiuto
zero” o del 70% in sei mesi, per far bello il potente di turno.
Natura non facit saltus.
Se i cittadini di Casalecchio, in questo anno di disagi pesantissimi,
hanno capito e concretamente collaboreranno, sulla base di un “patto
di vivibilita'” con chi li amministra; se siamo in grado di fare meglio con convinzione e senza eccessiva fretta, prestazionismi o accanimento "terapeutico"; allora tutti guadagneremo:
cittadini, ambiente, amministrazione. Se invece i cittadini penseranno di poter
far finta che niente sia successo, tanto poi c'e' la separazione
meccanica del rifiuto, che ha alcuni limiti, AVREMO PERSO
TUTTI.
La proposta della Lista
civica “Casalecchio di Reno”, insomma, e' una scommessa sui casalecchiesi – coraggiosa, benche' non innovativa - che i casalecchiesi
dovrebbero saper meritare.
21.3.14
Sogni proibiti (per 6 km)
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9.3.14
Un sacco bello. In arrivo la nuova stazione ecologica part-time
Sara' attivata fra sei giorni – lo
conferma “Casalecchio News“ di marzo - la nuova stazione
ecologica di Casalecchio. Predestinata al part-time fin dalla sua
concezione nella mente della giunta, la nuova “isola” funzionera'
per tre giorni la settimana: venerdi' 14.30-18.30; sabato 8-12 e
14.30-18.30; domenica 8-12. Sara' inoltre supervisionata da volontari
e monitorata da telecamere (ma perche'? Ci sara' mica qualcuno che si
riguarda le immagini dopo... alla ricerca del chi c'era e chi non
c'era?).
Questo blog guarda con favore ad ogni
miglioria in materia di differenziata a Casalecchio e quindi spezza
subito una lancia in favore di questa iniziativa: va certamente nella
direzione giusta. Liberare il tempo dei cittadini, consentendo loro
di sbarazzarsi dei rifiuti che hanno differenziato con maggiore (ma non con
totale!) liberta' di orario, e' cosa non da poco in una realta'
brutalizzata da 11 mesi di gestione militaresca dell'immondizia.
Benvenuta quindi alla nuova... stazione Garibaldi.
Detto questo, non riusciamo a non
chiederci perche' si e' dovuto aspettare tanto a lungo per un
provvedimento di ragionevolezza, che tutti i gruppi politici di
minoranza e tanti comuni cittadini (ricordiamo fra l'altro le raccolte di firme) avevano richiesto da mesi: la creazione di stazioni o isole ecologiche che
limitassero il disagio dei casalecchiesi a fronte di un piano rifiuti
evidentissimamente carente e sbagliato.
Crediamo inoltre che la nuova stazione
ecologica, per quanto utile, non possa assolutamente ambire a
rappresentare l'”alzati e cammina” per una cittadina di 34.000
abitanti, dislocati in quartieri anche lontani fra loro. I quattro chilometri che separano il
centro raccolta da S. Biagio, i due (o anche piu', secondo le zone)
da Ceretolo, i quasi tre dalla Croce, il chilometro e mezzo dall'area del vecchio municipio
rendono evidente che la nuova stazione per alcuni sara' troppo
lontana per essere usata di frequente, per i piu' non sara'
raggiungibile a piedi quando si e' appesantiti da sacchi e bidoni al
seguito.
Ma se fosse usata da tutti gli utenti potenziali, qualcuno
puo' immaginarsi la centrale via Garibaldi, o la stretta via Piave,
percorse da code di automobilisti carichi di rifiuti?
E gli anziani privi di automobile?
Sara' il tempo, e piu' ancora
l'avvicinarsi a grandi passi delle elezioni amministrative di maggio,
a dirci quanta parte di una normale dose di buon senso verra' ora messa
in campo dall'amministrazione uscente.
E' un fatto, comunque, che
siamo gia' in zona Cesarini. Forse anche oltre.
Cogliamo qui l'occasione per informare
i lettori che “Mi rifiuto!”, attivo da oltre un anno sul problema
della differenziata a Casalecchio, terra' monitorati tutti i
programmi elettorali delle forze politiche o dei movimenti che si
presenteranno nella nostra cittadina, e che tratteranno del futuro
della differenziata.
E' una promessa! Perche' non vorremmo
mai piu' vedere i casalecchiesi abbrutirsi per dover subire, o peggio ancora non riuscire a non perpetrare, brutture come quelle che seguono.
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| Casalecchio di Reno, marzo 2014 |
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| Casalecchio di Reno, centro, marzo 2014 |
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